Potrebbe trattarsi di un blitz di poche ore, anche se non è escluso che il presidente americano tocchi terra in Italia con il suo Air Force One sin da sabato sera
Donald Trump potrebbe sbarcare a Milano per la finale del torneo olimpico di hockey ghiaccio, in programma domenica alle 14.10 all’arena di Santa Giulia, qualora a giocarsi l’oro ci fossero gli Stati Uniti. Il torneo per ora è allineato ai quarti di finale, con Team Usa che attende di sapere se sfiderà Lettonia o Svezia. L’inquilino della Casa Bianca, secondo quanto scrive il Corriere della Sera, dovrebbe arrivare a Milano direttamente domenica, per poi recarsi la sera stessa all’Arena di Verona per la cerimonia di chiusura. Potrebbe trattarsi di un blitz di poche ore, anche se non è escluso che il presidente americano tocchi terra in Italia con il suo Air Force One sin da sabato sera.
In quel caso alloggerebbe, come ha già fatto il suo vice JD Vance, al Gallia di Milano. Questura e prefettura sono state allertate e stanno già mettendo in moto il piano per garantire la sicurezza dell’uomo più potente del mondo, cosa non da poco visto che ad accompagnare Vance c’erano 45 mezzi. Già qualificate ai quarti, oltre agli Usa, sono Slovacchia, Canada e Finlandia. Le semifinali sono in programma venerdì, alle 16.40 e 21.10. Solo allora ci sarà la certezza della presenza o meno degli Usa alla sfida per l’oro, che manca alla squadra stelle e strisce dalla storica edizione di Lake Placid 1980, quella del Miracle on Ice, quando in semifinale sconfissero i favoritissimi sovietici, piegando poi la Finlandia all’ultimo atto. Le ultime due edizioni sono state vinte dal Canada.
Lindsey Vonn intanto è tornata a casa, in Colorado, negli Stati Uniti, dopo una settimana di ricovero presso l’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. La campionessa americana, che ha subito quattro interventi chirurgici alla gamba sinistra dopo la terribile caduta nella discesa libera delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, ha lasciato la clinica domenica mattina, regalando tutti i peluches ricevuti in questi giorni ai bambini ricoverati nel reparto di pediatria.
Vonn aveva fatto un appello sui social dopo la quarta operazione: “Ho letto molti messaggi e commenti di persone che dicono di essere tristi per ciò che mi è accaduto. Per favore, non siate tristi. Accolgo a cuore aperto l’empatia, l’amore e il sostegno, ma per favore non tristezza o compassione. Spero invece che questo vi dia la forza di continuare a combattere, perché è quello che sto facendo io e che continuerò a fare. Sempre”.
“Quando ripenso alla mia caduta… non ero al cancelletto di partenza ignara delle potenziali conseguenze – ha aggiunto la campionessa a stelle e strisce -. Sapevo cosa stavo facendo. Ho scelto di correre un rischio. Ogni sciatrice in quel cancelletto ha corso lo stesso rischio. Perché anche se sei la persona più forte del mondo, la montagna ha sempre in mano le carte”.