"Una gara che mi ha tolto più di quanto mi abbia dato" ha scritto la campionessa sui social.
Grandissima delusione per Arianna Fontana nella finale olimpica dei 1.000 metri: la campionessa Azzurra non è riuscita a salire sul podio anche a causa di un contatto con la rivale cinese Gong Li, episodio che ha cambiato volto alla corsa e acceso la polemica nel dopo‑gara: “Fa rabbia finire una finale in questo modo, così è impossibile lottare il podio. C’è tanta amarezza per quella ‘sportellata’, il contatto mi ha tolto la possibilità di giocarmela” ha detto. Nelle ore successive alla gara, Arianna Fontana ha affidato i suoi pensieri ad un post Facebook.
La fuoriclasse di Sondrio ha voluto soprattutto spiegare le lacrime versare dopo la gara: “Oggi sono arrivata quarta. Una gara difficile, una gara che mi ha tolto più di quanto mi abbia dato. Ero arrabbiata. Ho provato a restare forte, a tenere tutto dentro, come ho sempre fatto. Poi vi ho visti. La mia famiglia. I miei amici. E lì non ce l’ho fatta più. Le lacrime sono scese senza chiedere permesso. Non per il risultato. Ma per tutto quello che c’è dietro. Perché con voi posso essere me stessa”.
“Anche fragile. Anche ferita. Anche stanca. Voi mi conoscete davvero. Sapete chi sono quando nessuno guarda, quando il cronometro si ferma, quando le medaglie non parlano. Mi sostenete sempre. Indipendentemente dal numero accanto al mio nome. Ed è questo che mi rende forte. È questo che mi tiene in piedi. Grazie a chi era lì. Grazie a chi mi ha abbracciata senza dire niente. Grazie a chi ha pianto con me. Grazie a chi mi ama non per quello che vinco, ma per quello che sono. Oggi ho perso una gara. Ma torno a casa con qualcosa di molto più grande. La mia gente. La mia forza. Il mio perché” ha scritto.
Migliaia di fan hanno commentato il suo post con messaggi di incoraggiamento ma smaltire la grande rabbia sarà dura, anche perché la campionessa è alla ricerca del record assoluto di medaglie olimpiche per un atleta italiano (primato al momento condiviso con lo schermidore Edoardo Mangiarotti).
Classe 1990, l’atleta delle Fiamme Gialle ha nella sua bacheca 3 medaglie d’oro, 5 medaglie d’argento e 5 medaglie di bronzo. A Pechino 2022 è diventata l’atleta italiana più medagliata di sempre tra le donne, a Milano Cortina ha portato a 17 il conto delle medaglie per l’Italia nello short track Olimpico. Di queste, in 13 c’è il suo zampino.