I riflettori saranno puntati sul norvegese Johannes Klaebo, già dominatore di queste Olimpiadi.
Federico Pellegrino non prenderà parte alla 50 km, la gara che chiude il programma maschile dello sci di fondo alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Dopo aver trascinato la staffetta azzurra a una storica medaglia di bronzo (primo podio olimpico nella disciplina dopo vent’anni) e aver conquistato il bronzo nel team sprint insieme a Elia Barp, il fuoriclasse valdostano avrebbe dovuto partecipare alla prova regina ma poche ore prima della partenza ha comunicato la sua rinuncia.
Il 35enne non sarà al via a causa di uno stato influenzale, privando così il pubblico della Val di Fiemme della possibilità di assistere al suo ultimo saluto agonistico sulle nevi di casa. La 50 km avrebbe dovuto rappresentare il commiato di Pellegrino, che ora appenderà gli sci al chiodo senza la consacrazione finale sul palcoscenico che lo ha visto crescere e trionfare: la sua ultima gara resterà dunque il podio conquistato nella team sprint.
In assenza del volto simbolo delle nostre nevi e portabandiera della Cerimonia d’Apertura, a rappresentare l’Italia nella “maratona delle nevi” saranno Elia Barp e Simone Daprà. I riflettori saranno puntati sul norvegese Johannes Klaebo, già dominatore di queste Olimpiadi: vincitore di 10 km, skiathlon, staffetta, team sprint e sprint, Klaebo proverà a completare il suo en-plein, conquistando un sesto oro e consolidando ancora di più il suo posto nella leggenda dello sci di fondo.
Quinto posto per Arianna Fontana e sesto posto per Arianna Sighel nella finale femminile dei 1500 metri short track alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Fontana, a caccia della quindicesima medaglia olimpica in carriera, si è staccata dalle atlete di testa nel finale della gara, così come la compagna di nazionale, e non è più riuscita a rientrare.
L’oro è andato alla coreana Kim, che ha preceduto la connazionale Choi, mentre la statunitense Stoddard ha conquistato la medaglia di bronzo. L’altra italiana Elisa Confortola era stata eliminata in semifinale. Fontana aveva conquistato l’accesso alla finale nonostante la rovinosa caduta durante le batterie, quando era stata travolta dalla polacca Sellier, a sua volta abbattuta da un’atleta americana.