Mercato Virtus Bologna
Aggiornato Lun 27 Lug 2026 alle 10:11La Virtus Bologna è protagonista assoluta delle ultime notizie di mercato in Serie A. Dopo una stagione conclusa con l’eliminazione ai playoff per mano della Reyer Venezia, il club bianconero ha avviato una vera e propria rivoluzione, cambiando volto sia in panchina che nel roster. Le ultime news raccontano di una società che ha le idee chiare sul futuro, anche se il cantiere è ancora aperto e mancano alcuni tasselli fondamentali per completare la squadra 2026/27.
La rivoluzione in panchina e gli addii eccellenti
Il punto di partenza di questa trasformazione è stata la scelta del nuovo allenatore. Dopo il tentativo fallito di riportare a Bologna Sasha Djordjevic, che ha preferito accettare l’offerta del Bahcesehir in Turchia, la società felsinea ha virato con decisione su Alex Mumbrú, ufficializzato come head coach a metà giugno. Il tecnico spagnolo, nato a Barcellona nel 1979, porta in dote un curriculum di tutto rispetto: da giocatore ha vinto un oro mondiale e un argento olimpico con la Spagna, mentre da allenatore il grande salto è arrivato con la nazionale tedesca, guidata allo storico oro agli Europei di Lettonia nel 2025. Mumbrú manterrà il doppio incarico, continuando ad allenare la Germania anche durante la sua avventura bolognese.
Sul fronte delle partenze, il bilancio è pesante. Dopo 11 stagioni in bianconero, Alessandro Pajola ha salutato Bologna per intraprendere una nuova avventura alla Stella Rossa di Belgrado. Un addio che ha segnato la fine di un’era per il capitano delle V Nere. Hanno fatto le valigie anche Carsen Edwards, diretto allo Zalgiris Kaunas, e Nicola Akele, che ha firmato con l’Armani Olimpia Milano dopo aver contribuito alla conquista dello scudetto 2024/25. A questi si aggiungono Jallow e, nelle ultime settimane, anche Luca Vildoza, il cui contratto con la Virtus si sarebbe risolto consensualmente dopo una sola stagione. Una vera e propria emorragia di elementi chiave che ha imposto alla dirigenza un lavoro intenso sul mercato in entrata.
I nuovi arrivi e i tasselli ancora mancanti
Nonostante la portata della rivoluzione, la Virtus Bologna non è rimasta ferma. Già ufficializzati gli arrivi di Tommaso Baldasso, Davide Casarin, Klintaman, Bello e, soprattutto, Marcus Carr. Il play-guardia canadese classe 1999, ingaggiato con un accordo pluriennale, arriva da una stagione straordinaria con il Würzburg in Germania: 17.3 punti e 5.7 assist di media in Bundesliga, cifre ancora migliorate in Champions League con 17.5 punti e 6.7 assist a partita. Carr è anche un punto fermo della nazionale canadese, con cui ha mostrato numeri da leader nelle qualificazioni mondiali. L’arrivo di Carr rappresenta uno degli acquisti più significativi dell’estate bianconera.
Particolarmente interessante è il profilo di Davide Casarin, giovane esterno classe 2003 figlio dell’ex cestista Federico, oggi presidente della Reyer Venezia. Cresciuto nel settore giovanile orogranata e reduce da una stagione alla Vanoli Cremona, Casarin è uno dei prospetti più interessanti del basket italiano. Il suo approdo a Bologna si inserisce nella precisa filosofia del nuovo progetto: costruire un mix equilibrato tra esperienza internazionale e giovani di belle speranze, da far crescere senza eccessive pressioni.
Tuttavia, secondo le ultime notizie disponibili, il roster non è ancora completo. Coach Mumbrú avrebbe bisogno di almeno quattro elementi aggiuntivi per chiudere la rosa: un sesto giocatore italiano — che potrebbe essere un talento del settore giovanile — due esterni e un lungo, preferibilmente un’ala grande con esperienza e capacità realizzativa. Il mercato delle V Nere è dunque ancora in pieno fermento, con la dirigenza al lavoro per trovare i profili giusti che completino il disegno tattico del nuovo allenatore.
Le novità in casa Virtus Bologna si susseguono a ritmo serrato in questa estate di profonda trasformazione. L’obiettivo dichiarato è quello di restare competitivi su due fronti — il campionato di Serie A e l’Eurolega — nonostante un budget ridotto rispetto al passato. Una sfida ambiziosa, che richiederà scelte oculate e una visione chiara del progetto tecnico. Mumbrú sembra avere le idee ben precise su cosa serve: ora tocca alla società completare il puzzle.