Oltre la sesto azzurro, le V Nere hanno bisogno di due esterni e un'ala grande
Il nuovo coach Mumbrù sta forgiando la Virtus Bologna 2026/27. Idee chiare per un progetto ambizioso. Una rivoluzione totale della squadra con addii eccellenti come quelli di Edwards, Morgan (lo aspetta un biennale all’Aris Salonicco), Pajola, Akele, Jallow e, a stretto giro, anche i vari Vildoza e Smailagic.
Tanti hanno fatto le valigie ma la società bolognese non ha perso tempo, individuando profili giusti per cercare di mantenere un livello di competitività importante. Già ufficializzati gli arrivi di Baldasso, Casarin, Klintaman, Bello e Carr ma altri devono ancora arrivare.
Nello specifico, mancherebbero quattro tasselli per completare il roster 2026/27. Si cerca il sesto azzurro che potrebbe anche essere un giovane di belle speranze del settore giovanile (così da farlo crescere senza grandi pressioni).
Poi, massima attenzione per trovare due esterni e un lungo, nello specifico un’ala grande con esperienza e punti nelle mani. L’obiettivo è creare una squadra che sia un perfetto mix tra elementi navigati e giovani di belle speranze. Il nuovo coach Mumbrù sa perfettamente cosa serve.