Matias Soulé

Aggiornato Gio 14 Mag 2026 alle 12:12

Matias Soulé è ormai uno dei protagonisti assoluti della Roma e del calcio italiano. Le ultime notizie confermano come l’argentino classe 2003 abbia compiuto un percorso di crescita straordinario, trasformandosi da scommessa di mercato a pilastro fondamentale della squadra giallorossa guidata da Gian Piero Gasperini.

Soulé trascinatore della Roma in Serie A

Le ultime prestazioni dell’attaccante argentino parlano chiaro. Nella vittoria per 2-0 contro il Sassuolo, valida per la ventesima giornata di Serie A, Soulé ha firmato il raddoppio al 79′, controllando un pallone al centro e battendo il portiere neroverde con una conclusione precisa. Tre minuti prima aveva già servito l’assist per il gol di Manu Koné, crossando morbido in mezzo per il colpo di testa vincente del centrocampista francese. Un contributo decisivo che ha permesso alla Roma di agganciare il Milan al secondo posto in classifica a quota 39 punti, superando momentaneamente il Napoli.

Non si tratta di un episodio isolato. Già a Cremona, nella dodicesima giornata, Soulé aveva aperto le marcature con un preciso mancino dal limite dell’area, contribuendo al 3-1 finale che aveva mantenuto i giallorossi in vetta alla classifica. Un rendimento costante che ha convinto tutti, dal tecnico Gasperini ai tifosi dell’Olimpico, del valore assoluto del giocatore. La Roma ha vinto due partite consecutive in campionato per la prima volta da novembre, e Soulé è stato protagonista in entrambe.

Il cammino del fantasista non è stato privo di momenti difficili. A ottobre, nella sconfitta casalinga contro il Lille in Europa League, Soulé fu uno dei protagonisti negativi della serata da dimenticare: dopo che Dovbyk aveva fallito due rigori consecutivi, toccò all’argentino presentarsi sul dischetto per il terzo tentativo, ma anche lui si fece ipnotizzare dal portiere turco Berke Özer. Un episodio che Gasperini definì «unico e casuale», ma che aveva comunque compromesso il risultato. La risposta di Soulé nei mesi successivi è stata però esemplare, dimostrando carattere e continuità di rendimento.

Il nodo della nazionale: Argentina o Italia?

Uno dei temi più discussi attorno a Soulé riguarda la sua scelta in ambito internazionale. L’attaccante, di origini italo-argentine, ha alimentato per mesi la suggestione di un possibile approdo in Nazionale italiana. Il suo agente Martin Guastadisegno aveva aperto concretamente a questa ipotesi, sottolineando come Soulé fosse «l’unico dei giovani argentini a cui non è ancora stata data una possibilità» dall’Albiceleste e ribadendo che «tutto è possibile in questo momento».

Tuttavia, il commissario tecnico argentino Lionel Scaloni ha spento rapidamente queste voci, dichiarando in conferenza stampa: «Soulé convocato dall’Italia? Non credo sia possibile, è nel nostro mirino da un bel po’ di tempo». Scaloni ha aggiunto di vedere nel giocatore «il futuro della nazionale argentina», promettendo che presto avrebbe avuto le sue occasioni con la maglia dell’Albiceleste. Una presa di posizione netta che ha di fatto chiuso — almeno temporaneamente — il dibattito sulla doppia opzione nazionale, anche se formalmente la porta azzurra resta aperta finché Soulé non riceve una convocazione ufficiale dall’Argentina.

Da Torino a Roma: la storia di un talento sbocciato

Per comprendere appieno la parabola di Soulé, vale la pena ripercorrere le tappe del suo percorso. Arrivato in Italia dalla Juventus, che lo aveva prelevato dal Vélez Sarsfield nel 2020 per circa 3 milioni di euro, il giovane argentino si era messo in luce durante il prestito al Frosinone nella stagione 2023-24, realizzando 11 gol in 39 partite nonostante la retrocessione dei ciociari. Quelle prestazioni avevano scatenato un’asta di mercato internazionale, con club di Premier League come Newcastle, Crystal Palace e Brentford pronti a investire cifre importanti.

La Roma spuntò la concorrenza nell’estate del 2024, acquistando Soulé a titolo definitivo per 30 milioni di euro. L’accoglienza all’aeroporto di Fiumicino fu trionfale: oltre 500 tifosi giallorossi si presentarono per salutare il nuovo acquisto, un segnale inequivocabile delle aspettative riposte nel talento argentino. In un’intervista rilasciata poco dopo il suo arrivo, Soulé aveva confessato di aver vissuto con grande apprensione i giorni della trattativa: «Ho sofferto, c’erano stati un paio di giorni in cui temevo che potesse saltare tutto e avevo le lacrime agli occhi». La Roma era diventata il suo presente e futuro, con la prospettiva di giocare accanto a Paulo Dybala, che considera «un fratello maggiore».

Oggi, dopo una stagione e mezza in giallorosso, Matias Soulé ha ampiamente ripagato la fiducia investita dalla società. La continuità di rendimento, la capacità di incidere nei momenti decisivi e la crescita tattica sotto la guida di Gasperini lo hanno consacrato come uno dei talenti più cristallini del campionato italiano. Le ultime notizie lo vedono protagonista in una Roma che lotta per le posizioni di vertice della Serie A, con l’obiettivo dichiarato di riportare il club nella Champions League. Un traguardo che, viste le prestazioni recenti, sembra sempre meno un sogno e sempre più una concreta possibilità.