In casa giallorossa il tema principale resta quello delle cessioni, necessarie per rispettare le scadenze.
In casa Roma il tema principale resta quello delle cessioni, necessarie per rispettare le scadenze legate al settlement agreement con la UEFA entro il 30 giugno. Tra i giocatori maggiormente indiziati a lasciare la capitale c’è Matias Soulé, per il quale il club giallorosso punta a incassare almeno 35 milioni di euro. Nelle scorse ore il suo agente si è mosso a Milano proprio per sondare il mercato e valutare possibili offerte. Sul talento argentino continuano a esserci gli interessamenti di Borussia Dortmund e Fenerbahce, ma la destinazione che al momento sembra esercitare maggiore fascino sul giocatore resta la Premier League.
Tra i club inglesi maggiormente interessati spicca l’Aston Villa di Unai Emery, che avrebbe individuato nell’argentino l’opzione ideale per rinforzare il proprio attacco. Il club di Birmingham sarebbe intenzionato a presentare un’offerta vicina ai 40 milioni di euro, cifra che supera la soglia minima fissata dalla Roma e che potrebbe convincere la dirigenza giallorossa a cedere il numero 18. Un’operazione che avrebbe anche una logica di mercato ben precisa: Malen è arrivato proprio dall’Aston Villa a gennaio, e il rapporto sempre più consolidato tra i due club potrebbe facilitare un trasferimento in direzione opposta.
A Trigoria, del resto, la filosofia di Gian Piero Gasperini non prevede giocatori incedibili, soprattutto di fronte a cifre capaci di finanziare il mercato in entrata. Nonostante una stagione positiva con 6 gol e 5 assist in 31 presenze, la Roma potrebbe dunque decidere di capitalizzare una significativa plusvalenza su Soulé, acquistato dalla Juventus due anni fa per circa 26 milioni di euro più bonus. Il ricavato della cessione sarebbe poi reinvestito per rinforzare la rosa in vista della prossima stagione.
Per Soulé, quello attuale rappresenta il punto più alto di un percorso di crescita costante. Il preparatore personale dell’argentino, Guido Viggiano, aveva raccontato nei mesi scorsi al Corriere dello Sport come il giocatore lavori quotidianamente anche sull’aspetto neurocognitivo, con sessioni pre-partita basate su luci, colori e materiali diversi: un metodo simile a quello adottato da Jannik Sinner. “Con Gasperini sta facendo un lavoro fisico formidabile, che si riflette nella forma e nell’intensità di gioco”, aveva spiegato Viggiano, sottolineando come il tecnico di Grugliasco abbia contribuito in modo determinante alla crescita del giocatore.