Luca Banchi
Aggiornato Mer 23 Set 2026 alle 09:25Le ultime notizie su Luca Banchi raccontano di un commissario tecnico sempre più al centro del progetto azzurro, impegnato nella corsa verso i Mondiali di basket 2027 in Qatar. Dopo mesi di lavoro intenso, l’Italia si trova in una posizione favorevole nelle qualificazioni, con il ct toscano che ha saputo costruire un gruppo solido e competitivo, ampliando progressivamente la base dei convocati e valorizzando i giovani talenti del basket italiano.
La missione Mondiale: l’Italia di Banchi verso Qatar 2027
Le ultime news sull’Italbasket parlano chiaro: la Nazionale ha completato il primo turno di qualificazione con il miglior record del Gruppo D, collezionando cinque vittorie e una sola sconfitta. Un percorso netto che ha portato gli Azzurri alla fase decisiva, quella che potrebbe già consegnare il pass iridato. A fine agosto, Banchi ha radunato i suoi a Pesaro — quartier generale scelto per preparare le sfide cruciali — con quindici atleti a disposizione dopo che Riccardo Rossato è stato autorizzato a non aggregarsi al gruppo.
Il calendario della seconda fase prevede due appuntamenti fondamentali: la trasferta del 28 agosto a Tuzla contro la Bosnia Erzegovina e il match del 31 agosto alla Vitrifrigo Arena contro la Serbia. Un doppio confronto di altissimo livello che l’Italia affronta con fiducia, forte dei risultati ottenuti e di una rosa che unisce esperienza internazionale e freschezza giovanile. Tra i convocati spiccano nomi come Simone Fontecchio degli Miami Heat, Nicolò Melli del Fenerbahce, Stefano Tonut e Nico Mannion, affiancati da giovani promesse come Saliou Niang e Francesco Ferrari della Virtus Bologna.
Il percorso di qualificazione proseguirà poi a novembre con le sfide contro la Turchia in casa e la Serbia in trasferta, per concludersi nella finestra decisiva di fine febbraio-inizio marzo 2027, quando gli Azzurri affronteranno Bosnia Erzegovina e Turchia.
Un progetto ambizioso: la filosofia di Banchi alla guida degli Azzurri
Da quando ha preso il timone dell’Italbasket nell’ottobre 2025, succedendo a Gianmarco Pozzecco, Luca Banchi ha impresso una direzione precisa al progetto azzurro. La sua filosofia si basa sull’allargamento della base nazionale: dal novembre dello scorso anno sono stati ben 39 i giocatori convocati, 25 dei quali hanno trovato posto a referto nelle gare ufficiali. Un dato che testimonia la volontà del ct di coinvolgere quanti più atleti possibile, attingendo anche dalla Serie A2 e dalla Serie B.
Il training camp estivo di Folgaria ha rappresentato un momento emblematico di questa visione. Banchi ha voluto sottolineare il contributo dei giovani convocati nella prima fase del raduno, evidenziando soprattutto l’atteggiamento mostrato fin dal primo giorno: «Sono molto soddisfatto dell’impegno, della partecipazione e della dedizione che questi giocatori hanno dimostrato. Fin dal primo giorno hanno portato energia, entusiasmo e grande disponibilità», ha dichiarato il ct. Un approccio che va oltre il semplice aspetto tecnico, puntando a creare un ambiente coeso e collaborativo.
Non sono mancate le difficoltà lungo il cammino. A giugno, Banchi era stato costretto a saltare la terza finestra di qualificazione per sopraggiunti motivi familiari, con Marco Ramondino promosso nel ruolo di capo allenatore pro tempore. Nonostante l’assenza del ct, l’Italia aveva comunque portato a casa risultati importanti, battendo la Croazia in amichevole e poi superando i test ufficiali contro Islanda e Lituania. Ramondino aveva guidato gli Azzurri con grande professionalità, sottolineando la necessità di «giocare duro, con fisicità» per competere ad alto livello.
Sul fronte del mercato, le ultime notizie avevano visto Banchi al centro di diverse voci di interesse da parte di club europei. La Reyer Venezia, in particolare, lo aveva individuato come profilo ideale per guidare il progetto legato alla nuova arena da 10.500 spettatori, ma il tecnico aveva scelto di declinare per dedicarsi interamente alla Nazionale. Anche l’Anadolu Efes aveva sondato il terreno, senza però trovare aperture. Una scelta di campo netta, quella di Banchi, che ha preferito concentrarsi esclusivamente sul progetto azzurro che lui stesso aveva definito «il punto più alto della mia carriera».
Guardando ai risultati sul campo, il percorso di qualificazione ha mostrato una Nazionale in crescita costante. La vittoria per 84-75 sulla Gran Bretagna a Livorno, con un Saliou Niang straordinario da 23 punti, 7 rimbalzi e 3 assist, aveva confermato la capacità degli Azzurri di trovare soluzioni anche nelle situazioni difficili. «La squadra è versatile», aveva commentato Banchi dopo quella gara, sottolineando come il gruppo sappia «fare di necessità virtù». Con la fase decisiva delle qualificazioni ormai alle porte, l’Italia si presenta all’appuntamento con ambizioni concrete e la consapevolezza di poter competere per strappare il pass per i Mondiali 2027.