KTM

Aggiornato Sab 16 Mag 2026 alle 12:01

La KTM ha vissuto negli ultimi anni uno dei periodi più turbolenti e al tempo stesso più ambiziosi della sua storia in MotoGP. Dalle ultime notizie emerge il ritratto di una casa austriaca che ha puntato tutto su un roster di piloti di altissimo livello, affrontando però sfide tecniche, finanziarie e sportive di non poco conto.

La stagione 2025: Bastianini, Viñales e le difficoltà in pista

Il 2025 ha rappresentato per KTM una stagione di transizione e adattamento. Enea Bastianini, approdato in sella alla RC16 del team Red Bull KTM Tech3 dopo gli anni in Ducati, ha dovuto fare i conti con un processo di integrazione tutt’altro che semplice. A Sepang, Bastianini ha chiuso settimo, un risultato accolto con soddisfazione relativa dopo un venerdì difficile: “La mia vita è complicata”, ha scherzato il riminese, ammettendo di aver faticato a trovare il giusto assetto sin dall’inizio del weekend malese. Il pilota ha sottolineato come la KTM tenda a esprimersi meglio con gomme nuove, un limite strutturale che accomuna tutti i piloti del marchio arancione e che ricorda problemi già affrontati — e in parte risolti — nelle stagioni precedenti.

Anche nei test di Misano, disputati a settembre 2025, Bastianini era rimasto il primo pilota a non riuscire a scendere sotto l’1:31, a conferma di un feeling ancora da perfezionare con la moto austriaca. Nei test di Aragon di giugno, il distacco dagli altri era stato ancora più marcato, con oltre un secondo e quattrocento millesimi dal miglior tempo. Un percorso in salita, dunque, ma con segnali di crescita progressiva.

Ancora più sfortunata la stagione di Maverick Viñales, l’altro grande acquisto del team Tech3. Lo spagnolo, che aveva abbracciato il progetto KTM con grande entusiasmo dopo dieci stagioni tra Suzuki, Yamaha e Aprilia, ha dovuto saltare il Gran Premio di Germania a causa di una frattura alla spalla sinistra rimediata in una caduta durante le qualifiche al Sachsenring. Un infortunio che ha complicato ulteriormente un weekend già difficile per il team, privato anche di Bastianini, fermato da un attacco di appendicite. Nei test di Aragon, però, Viñales aveva mostrato il suo potenziale firmando il miglior tempo assoluto, precedendo Bezzecchi e Marc Marquez: un lampo di classe che aveva alimentato le speranze per il prosieguo della stagione.

La crisi finanziaria e il futuro del progetto MotoGP

A fare da sfondo alle vicende sportive, tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, si era abbattuta sulla KTM una crisi finanziaria di proporzioni significative, che aveva gettato ombre sul futuro dell’intero programma nella classe regina. Il manager di Pedro Acosta, Albert Valera, aveva espresso pubblicamente la propria preoccupazione: “A maggio abbiamo firmato un contratto con un progetto vincente, con un’azienda che aveva generato decine di milioni di profitti. Non è così e la situazione ci preoccupa”. Parole dure, che riflettevano il disorientamento di chi aveva scelto KTM convinto di trovare una struttura solida con cui lottare per il Mondiale.

Anche Carlo Pernat, manager di Bastianini, aveva vissuto momenti di tensione, pur mantenendo un cauto ottimismo: “Confidiamo che Red Bull, che ha confermato la sponsorizzazione, sia ancora a fianco di KTM”, aveva dichiarato il navigato procuratore genovese, stimando al 90% la probabilità che il campionato si disputasse regolarmente. La conferma del supporto di Red Bull si era rivelata fondamentale per garantire la continuità del progetto, permettendo alla casa austriaca di presentarsi al via del 2025 con la propria formazione al completo.

Pedro Acosta, dal canto suo, aveva mantenuto la fiducia nel progetto nonostante le turbolenze, forte di un legame con KTM che affonda le radici nel 2020, quando il marchio austriaco aveva scommesso su di lui ancora giovanissimo. Lo spagnolo, due volte campione del mondo con KTM nelle classi minori, era passato nel team factory a partire dal 2025, completando un quartetto di lusso insieme a Bastianini, Viñales e Brad Binder. Proprio Acosta aveva brillato nei test di Misano di settembre, firmando il miglior tempo assoluto davanti ad Alex Marquez e Bezzecchi, a conferma del suo status di uno dei talenti più cristallini dell’intera griglia.

Le ultime notizie sul fronte KTM restituiscono quindi l’immagine di un costruttore che, superata la tempesta finanziaria, sta cercando di consolidare la propria competitività in MotoGP. La strada verso la vetta è ancora lunga, ma i segnali di crescita — alternati a momenti di difficoltà come quelli vissuti da Bastianini nel corso della stagione — indicano una struttura in evoluzione, consapevole dei propri limiti ma determinata a colmarli. Come aveva detto lo stesso Bastianini dopo Sepang: “Sono speranzoso che anche qui in KTM finirà nello stesso modo” — ovvero con i problemi risolti, proprio come era accaduto in passato.