Italbasket

Aggiornato Gio 02 Lug 2026 alle 23:52

L’Italbasket si trova in un momento cruciale del suo percorso di qualificazione alla Coppa del Mondo 2027, con le ultime notizie che raccontano di un cambio improvviso alla guida tecnica e di una squadra chiamata a rispondere sul campo nelle settimane decisive. Le ultime notizie dalla Nazionale maschile di pallacanestro dipingono un quadro di grande fermento, tra imprevisti e conferme di un gruppo che sta crescendo partita dopo partita.

Banchi si ferma, Ramondino prende il comando

La novità più significativa delle ultime ore riguarda lo stop forzato del commissario tecnico Luca Banchi. La Federazione Italiana Pallacanestro ha comunicato che il c.t. azzurro non potrà guidare la Nazionale nella terza finestra di qualificazione al Mondiale 2027 a causa di sopraggiunti motivi familiari. Una situazione delicata, gestita con discrezione dalla FIP, che non ha aggiunto ulteriori dettagli ma ha voluto chiarire che il programma degli Azzurri proseguirà senza modifiche, d’intesa con lo stesso Banchi e con il presidente federale Giovanni Petrucci.

A prendere le redini della squadra sarà Marco Ramondino, promosso nel ruolo di capo allenatore per questa finestra internazionale. Al suo fianco opererà uno staff tecnico di assoluto livello: Adriano Vertemati, Iacopo Squarcina e Riccardo Fois, quest’ultimo fresco di titolo NBA conquistato con i New York Knicks. Completano il gruppo Adam Filippi, responsabile dello sviluppo dei giocatori, e Filippo Messina, reduce dall’esperienza alla Duke University. La preparazione fisica sarà curata da Matteo Panichi e Fabrizio Santolamazza.

Il raduno è già iniziato al Centro di Preparazione Olimpica dell’Acqua Acetosa di Roma, con gli Azzurri che si preparano per i due appuntamenti decisivi: il 2 luglio a Reykjavik contro l’Islanda e il 5 luglio alla Virtus Arena di Bologna contro la Lituania. Prima delle gare ufficiali, sono in programma due test amichevoli: il 24 giugno a Gorizia contro la Croazia e il 27 giugno a Celje contro la Slovenia.

Un roster complicato da costruire, ma gli Azzurri ci credono

Già al momento delle convocazioni, Banchi aveva lanciato un allarme sulla complessità di assemblare il roster per questa terza finestra. Il c.t. aveva convocato 17 giocatori, segnalando però le difficoltà legate ai giocatori impegnati nei college statunitensi e alle numerose defezioni per infortuni al termine di una stagione lunga e impegnativa. “Sarà necessario, come sempre, grande spirito di adattamento”, aveva dichiarato Banchi, sottolineando l’importanza dei mini-raduni organizzati durante l’anno per allargare la base di giocatori a disposizione della Nazionale Senior.

Tra i 17 convocati figurano nomi come Matteo Spagnolo del Baskonia, Gabriele Procida del Real Madrid e Tommaso Baldasso di Tortona, mentre tra i 16 atleti in attesa di aggregarsi spiccano Nico Mannion, Stefano Tonut e Diego Flaccadori dell’EA7 Emporio Armani Milano. Una rosa che riflette la profondità del movimento cestistico italiano, pur con le inevitabili complicazioni logistiche di una finestra estiva.

Il cammino fin qui percorso dagli Azzurri racconta di una squadra in crescita. La storica vittoria in Lituania a novembre 2025, prima affermazione italiana in terra lituana in una gara ufficiale, aveva dato il via a un percorso entusiasmante. Poi il doppio successo contro la Gran Bretagna — prima a Newcastle per 93-57 e poi a Livorno per 84-75 — ha consolidato la posizione dell’Italia nel Gruppo D, portando gli Azzurri a tre vittorie in quattro partite disputate.

Proprio nel match di ritorno contro i britannici al Modigliani Forum, Saliou Niang era stato il grande protagonista con una prestazione da 23 punti, 7 rimbalzi e 3 assist, decisiva per ribaltare un primo tempo difficile. Banchi aveva elogiato il giovane ala della Virtus Bologna: “Ha mostrato personalità, consapevole del momento della squadra. Ha fatto cose impressionanti per la sua età e per la sua esperienza internazionale”.

La posta in gioco: il pass per il Mondiale in Qatar

Le due gare di luglio saranno fondamentali per determinare il futuro dell’Italia nella corsa al Mondiale 2027 in Qatar. Il meccanismo di qualificazione prevede che le prime tre del Gruppo D accedano a un girone da sei squadre insieme alle migliori tre del Gruppo C, portando con sé i risultati della prima fase. Solo le tre nazionali meglio classificate del maxi-girone staccheranno il biglietto per Doha.

Con tre vittorie e una sconfitta all’attivo, gli Azzurri sono in una posizione favorevole, ma non possono permettersi passi falsi. Vincere contro Islanda e Lituania significherebbe blindare il passaggio del turno e presentarsi alla seconda fase con un bottino prezioso. La guida di Ramondino, in assenza di Banchi, sarà quindi chiamata a un compito di grande responsabilità in un momento chiave della stagione azzurra.

Il percorso dell’Italbasket, dalla nomina di Banchi come ventitreesimo commissario tecnico della storia azzurra nell’ottobre 2025 fino a oggi, racconta di un progetto ambizioso che punta a costruire qualcosa di duraturo. Alla sua presentazione, Banchi aveva definito l’incarico “il punto più alto della mia carriera”, promettendo di mettere la Nazionale al centro della crescita dei giovani talenti italiani. Ora, anche in sua assenza temporanea, il gruppo è chiamato a dimostrare la solidità e la maturità acquisite in questi mesi di lavoro.