"L'Islanda ha un roster collaudato e la storia recente dimostra quanto sia stata capace di metterci in difficoltà, non solo nella gara di andata a Tortona"
Con un volo da Roma a Reykjavik atterrato nel primo pomeriggio, la Nazionale italiana è arrivata in Islanda, dove domani (giovedì 2 luglio) affronterà i padroni di casa nella prima delle due gare della terza finestra di qualificazione al Mondiale 2027. Palla a due alle 19.45 locali (21.45 in Italia), con diretta su Sky Sport Basket e DAZN.
Alla luce del format delle qualificazioni (che prevede il trasferimento alla seconda fase dei punti conquistati contro le altre squadre del girone) e della sconfitta subita all’andata a Tortona (76-81), per gli Azzurri sarà fondamentale conquistare il successo a Reykjavik e cercare poi il bis domenica 5 luglio alla Virtus Arena di BolognaFiere contro la Lituania (ore 20.00, diretta Sky Sport Basket e DAZN).
Per la sfida del Laugardalshöll, il commissario tecnico Marco Ramondino ha selezionato i 12 giocatori che scenderanno in campo, lasciando fuori dal roster Luca Severini e Luca Vincini. “Abbiamo sfruttato nel migliore dei modi il tempo a nostra disposizione per preparare questi due match cruciali”, ha dichiarato Ramondino. “L’Islanda ha un roster collaudato e la storia recente dimostra quanto sia stata capace di metterci in difficoltà, non solo nella gara di andata a Tortona. Ha diversi giocatori che, se trovano ritmo, possono essere molto pericolosi. Sotto canestro Hlinason rappresenta sempre un fattore e dovremo affidarci ai nostri lunghi, a cominciare da Tex ed Emejuru, per limitarne l’impatto. In questo senso sono stati molto utili i test contro Croazia e Slovenia, che ci hanno consentito di lavorare sui dettagli. Fin dal primo giorno ho visto l’atteggiamento giusto: i nuovi arrivati e chi ha meno esperienza in Nazionale si sono inseriti rapidamente grazie alla personalità dei veterani e alla professionalità dello staff tecnico, che in questi giorni ha cercato le soluzioni migliori per mettere tutti nelle condizioni di esprimersi al meglio”.
Il miglior modo per raccontare il valore dell’Islanda resta probabilmente la sfida di andata. Nella gara inaugurale del percorso di qualificazione, la formazione guidata da Craig Pedersen (da oltre dieci anni sulla panchina islandese) espugnò Tortona, rovinando l’esordio di Luca Banchi da commissario tecnico dell’Italia. Alla Nova Arena gli Azzurri partirono con il freno a mano tirato, riuscendo però a rientrare nel finale prima di pagare alcuni errori decisivi negli ultimi minuti.
Tra i protagonisti di quella partita c’era anche Tommaso Baldasso, che nelle recenti amichevoli di Gorizia e Celje ha confermato il suo ottimo stato di forma realizzando 29 e 16 punti. Numeri che certificano sia l’eccellente stagione disputata con Tortona sia il momento positivo che sta attraversando.
“Ricordo bene quella serata”, ha raccontato Baldasso. “E il risultato brucia ancora, perché nonostante le difficoltà iniziali la squadra aveva reagito bene e pochi giorni dopo era stata capace di vincere addirittura in Lituania. Siamo a Reykjavik per conquistare i due punti e tornare a Bologna con entusiasmo e fiducia in vista della sfida contro i baltici. Prima, però, dobbiamo concentrarci sull’Islanda: sappiamo che è una squadra ostica, ben allenata e pronta a sfruttare ogni distrazione. Non sarà una partita semplice, ma vogliamo proseguire il nostro percorso di crescita iniziato il 15 giugno”.
Quella di domani sarà l’ottava sfida della storia tra Italia e Islanda. Il primo confronto risale a EuroBasket 2015, quando gli Azzurri si imposero 71-64. Da allora gli incroci sono diventati frequenti, come dimostrano i sette precedenti disputati e il bilancio sostanzialmente equilibrato di quattro vittorie italiane e tre islandesi.
A Reykjavik si giocherà per la seconda volta nella storia dopo il successo azzurro del novembre 2024 (71-95), ottenuto nelle qualificazioni all’Europeo di Cipro, Finlandia, Polonia e Lettonia. Nel 2023, invece, la sfida si disputò ad Hafnarfjörður, alle porte della capitale, per l’indisponibilità del Laugardalshöll: in quell’occasione l’Islanda si impose 107-105 dopo due tempi supplementari nelle qualificazioni al Mondiale 2023.