Napoli-Hellas Verona, VAR sotto accusa: Antonio Conte non le manda a dire

Articolo di Francesco Lucivero

Il tecnico salentino è particolarmente irritato per la rete annullata a Hojlund, ma è polemica anche sul rigore del momentaneo 0-2.

Il 2-2 fra Napoli e Hellas Verona è ormai stato consegnato agli almanacchi, ma appassionati e addetti ai lavori continuano a dire la loro su alcune decisioni prese dalla squadra arbitrale diretta da Matteo Marchetti: sotto accusa, in particolare, il rigore del momentaneo 0-2 assegnato per un tocco di mani di Buongiorno e la rete annullata poco prima del pareggio a Hojlund. Lo stesso Antonio Conte, ai microfoni di Dazn, ha parlato di “episodi dannosi” nei confronti della propria squadra, esponendosi duramente.

Il tecnico salentino si è detto particolarmente irritato per la rete annullata all’attaccante danese, per un fallo di mani ravvisato dal VAR: “Cosa doveva fare – ha affermato ironicamente Conte -, amputarsi il braccio? Non so dove avrebbe dovuto averlo per far sì che il gol non fosse annullato. Diventa difficile così ma andiamo avanti: sono valutazioni soggettive di chi si trova in Sala VAR, alla fine dobbiamo semplicemente accettarle”. Il Napoli avrebbe pareggiato dieci minuti dopo l’annullamento del gol di Hojlund, con la rete del 2-2 di Di Lorenzo.

Sul gol annullato si è espresso, sempre su Dazn, il moviolista ed ex arbitro Luca Marelli, che invece ha dato torto al tecnico del club partenopeo: “Le prime immagini non chiarivano nulla – ha detto – ma quelle successive hanno mostrato effettivamente il tocco con il polso. Il concetto di punibilità non c’entra, il gol è stato annullato senza la necessità di richiamare l’arbitro all’on-field review perché si è trattato di una situazione oggettiva, non di una valutazione soggettiva da parte del VAR”.

Ben diverso il discorso legato al rigore del momentaneo 0-2 assegnato all’Hellas Verona: in questo caso Marelli si dice in disaccordo con la valutazione del VAR. “Il tocco di mano di Buongiorno avviene con un braccio in posizione ampia, ma l’episodio va letto alla luce del movimento di Valentini e del contrasto fra i due: il braccio destro di quest’ultimo finisce per colpire in modo evidente il difensore”.

“Il braccio di Valentini – prosegue il moviolista – impatta tra collo e spalla di Buongiorno con una certa forza. L’on-field review può essere considerata legittima, ma la scelta più corretta sarebbe stata quella di rivedere l’azione e assegnare un calcio di punizione al Napoli per fallo di Valentini su Buongiorno”.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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