Gigi Dall’Igna

Aggiornato Gio 04 Giu 2026 alle 10:55

Le ultime notizie su Gigi Dall’Igna raccontano di un direttore generale di Ducati Corse alle prese con uno dei momenti più delicati degli ultimi anni. Dopo un dominio quasi assoluto che ha caratterizzato le stagioni precedenti, la Ducati si trova a inseguire, e il manager veneto è chiamato a gestire la situazione con la lucidità che lo contraddistingue.

Dall’Igna e il momento di crisi: “Niente panico”

Il 2026 è cominciato nel peggiore dei modi per la casa di Borgo Panigale. Marco Bezzecchi ha conquistato quattro vittorie consecutive con l’Aprilia, regalando all’ex squadra di Dall’Igna un vantaggio che ha messo in seria difficoltà la Desmosedici GP26. Un digiuno di vittorie che non si registrava dal lontano 2021. Già dopo il GP della Thailandia, primo appuntamento stagionale, il direttore generale aveva lanciato un segnale chiaro attraverso il suo profilo LinkedIn: per la prima volta in 102 Gran Premi, la Ducati era rimasta fuori dalla top five. Un dato storico, e non in senso positivo.

La risposta di Dall’Igna, tuttavia, è stata quella di un uomo abituato a gestire la pressione. “Le statistiche evidenziano che non siamo saliti sul podio dopo 88 gare consecutive e per la prima volta in 102 GP il nostro marchio manca dalla top five. Questo indica che dobbiamo colmare rapidamente il divario, ma ne siamo al corrente senza farci prendere dal panico”, ha scritto il manager. Un messaggio che si è ripetuto anche dopo il GP del Brasile, dove la situazione non è migliorata: “È obbligatorio per noi affinare alcuni aspetti e continuare a lavorare con diligenza, mantenendo pazienza e compostezza”.

In Brasile, Fabio Di Giannantonio ha offerto segnali incoraggianti — pole position, secondo posto nella Sprint e terzo nella gara lunga — e Dall’Igna lo ha elogiato senza riserve, definendo la sua prestazione “esemplare”. Più complessa la situazione di Marc Marquez, vincitore della Sprint ma sottotono nella gara lunga, e soprattutto di Pecco Bagnaia, indicato come il pilota più in difficoltà dell’intero schieramento Ducati. “Oltre ai problemi tecnici, Bagnaia ha commesso un errore critico in qualifica”, ha sottolineato Dall’Igna, evidenziando come su una pista dove i sorpassi sono difficili, partire indietro significhi compromettere l’intera domenica.

Il caso Bagnaia: un rapporto complesso tra stima e pressione

Le ultime news su Dall’Igna non possono prescindere dal tema che ha dominato la stagione 2025 e che si è trascinato fino all’inizio del 2026: il rendimento altalenante di Pecco Bagnaia. Nel corso della scorsa stagione, il manager veneto non aveva usato mezzi termini nel valutare le difficoltà del tre volte campione del mondo, pur mantenendo sempre un tono costruttivo. “Quel feeling lo deve ritrovare Pecco e le sue difficoltà mi amareggiano tanto quanto mi entusiasma il brillante inizio di Marc”, aveva dichiarato dopo il GP d’Argentina 2025, sintetizzando perfettamente la situazione paradossale vissuta dal team ufficiale: un pilota, Marquez, in stato di grazia, e l’altro, Bagnaia, in cerca di se stesso.

La questione tecnica è stata al centro di molte discussioni. Bagnaia stesso aveva ammesso di faticare soprattutto nelle curve veloci a destra, lamentando una mancanza di feeling con l’anteriore della GP25. “Purtroppo finché ho grip davanti riesco ad essere veloce, ma appena cala un po’, faccio come tutto il resto dell’anno”, aveva confessato il pilota piemontese dopo il GP d’Italia al Mugello. Dall’Igna, da parte sua, aveva risposto con un mix di comprensione e stimolo, organizzando sessioni di test specifiche e promettendo nuovo materiale da provare. “Anche io ho perso la pazienza”, aveva ammesso candidamente il manager a settembre 2025, dopo l’ennesima caduta di Bagnaia a Misano, aggiungendo però che “quando si entra in una spirale negativa tutto peggiora ed è difficile invertire la tendenza”.

Bagnaia, dal canto suo, aveva dato ragione al suo direttore, riconoscendo la validità delle critiche: “Quello che ha detto Gigi è vero al 100%, io sono il primo che si aspetta di più da me stesso”. Un rapporto, quello tra i due, fatto di rispetto reciproco e di una franchezza che raramente si vede nel paddock della MotoGP.

Marquez e la gestione di una coppia esplosiva

Quando nell’estate del 2024 Dall’Igna aveva annunciato l’arrivo di Marc Marquez nel team ufficiale per la stagione 2025, aveva usato parole che oggi suonano quasi profetiche: “Spero che non sia un disastro, ma un anno perfetto per la Ducati”. L’anno perfetto, almeno per Marquez, è arrivato eccome. L’otto volte campione del mondo ha dominato la prima parte della stagione 2025 con una serie di vittorie impressionante, costringendo Dall’Igna a trovare un equilibrio delicato tra l’entusiasmo per le prestazioni dello spagnolo e la necessità di non demoralizzare Bagnaia.

“È uno spettacolo, sta dimostrando l’importanza del pilota”, aveva detto Dall’Igna di Marquez dopo il GP del Qatar 2025, con quattro weekend di gara e altrettante vittorie nelle Sprint all’attivo. Una gestione che il manager ha sempre cercato di mantenere equa, ricordando in più occasioni che entrambi i piloti avrebbero avuto le stesse opportunità tecniche. Ora, con la Ducati in difficoltà e la concorrenza dell’Aprilia sempre più agguerrita, Dall’Igna è chiamato a dimostrare ancora una volta le sue doti di stratega: trovare il set-up giusto per la GP26, riportare Bagnaia ai suoi livelli e sfruttare al meglio le qualità di Marquez. Il prossimo appuntamento, il GP delle Americhe ad Austin — pista storicamente favorevole allo spagnolo — sarà già un banco di prova importante per capire se la Ducati è in grado di reagire.