Fabio Grosso
Aggiornato Mer 08 Apr 2026 alle 08:33Le ultime notizie su Fabio Grosso raccontano la storia di un allenatore che, dopo anni di gavetta e qualche delusione, si è ritagliato un ruolo di primo piano nel calcio italiano. Campione del mondo nel 2006, l’ex terzino è oggi uno dei tecnici più seguiti della Serie A, alla guida di un Sassuolo che sta disputando una stagione più che positiva. Ma le novità più interessanti riguardano il suo futuro: secondo le ultime indiscrezioni di mercato, Grosso è diventato l’obiettivo numero uno di due club importanti come Bologna e Fiorentina.
Il derby di mercato tra Bologna e Fiorentina per Grosso
È un vero e proprio derby dell’Appennino sul mercato degli allenatori quello che si sta consumando nelle ultime settimane. Sia il Bologna che la Fiorentina sembrano destinate a cambiare guida tecnica al termine della stagione, e il nome in cima alle rispettive liste sarebbe proprio quello di Fabio Grosso. L’avventura di Vincenzo Italiano sulla panchina felsinea appare ormai ai titoli di coda, con un rendimento troppo altalenante per poter essere confermato. Non se la passa meglio Paolo Vanoli a Firenze, dove la situazione è addirittura più delicata: i viola si trovano a soli un punto dalla zona retrocessione, con la Cremonese come prossima avversaria in un match che si preannuncia decisivo.
Nel frattempo, il Sassuolo di Grosso occupa la decima posizione in classifica con 38 punti, un risultato che testimonia il buon lavoro svolto dal tecnico romano dopo la promozione dalla Serie B. L’ultima partita, però, ha lasciato l’amaro in bocca: contro la Lazio, con le squadre sull’1-1, un’uscita scellerata del portiere Muric ha permesso a Marusic di insaccare di testa al 93′, regalando i tre punti ai biancocelesti. Una sconfitta beffarda che non ha scalfito la solidità del percorso neroverde, ma che ha riacceso le riflessioni sul futuro della panchina.
Una stagione di alti e bassi, ma il progetto Grosso regge
Le ultime news sul tecnico del Sassuolo confermano un andamento tipico delle squadre in costruzione: momenti di grande calcio alternati a passi falsi evitabili. Dopo la sconfitta contro il Torino, Grosso aveva parlato apertamente di ingenuità e di un gruppo che deve ancora crescere nella gestione dei momenti chiave: «Lasciamo andare la partita per una nostra ingenuità e non abbiamo espresso appieno quanto è nelle nostre corde», aveva dichiarato il tecnico, sottolineando come il percorso di crescita dei giovani passi inevitabilmente attraverso queste battute d’arresto.
Anche la sconfitta casalinga contro il Genoa, arrivata al 93′ con il gol di Ostigard, aveva fatto emergere le stesse problematiche: superficialità nei momenti decisivi e difficoltà a mantenere alta la concentrazione fino al triplice fischio. «In un campionato come questo vieni punito ad ogni leggerezza», aveva commentato Grosso con la consueta lucidità. Eppure, nonostante questi scivoloni, il Sassuolo non ha mai rischiato la retrocessione, a differenza di Pisa, Hellas Verona e della stessa Fiorentina, ancora invischiata nella lotta per la salvezza.
Un segnale importante era arrivato a fine ottobre con la vittoria pesante a Cagliari, dove Grosso aveva esaltato la capacità della sua squadra di saper soffrire e colpire nei momenti giusti: «Siamo stati nelle difficoltà del match e siamo stati molto bravi a portare a casa i tre punti. In questo campionato serve il massimo da parte di tutti gli interpreti». Parole che fotografano bene la filosofia di un allenatore che chiede applicazione totale e non si accontenta mai.
A gennaio, alla vigilia della sfida contro la Juventus — valida per la 19ª giornata — Grosso aveva toccato il traguardo delle 400 panchine in carriera. Un anniversario che il tecnico aveva commentato con la sua solita sobrietà: «Mi fa strano, perché comunque mi sembra sempre di essere tra virgolette all’inizio, perché l’adrenalina, la passione, l’energia che ci metto ogni volta è sempre al massimo». Quattrocento panchine che raccontano un percorso lungo e articolato, iniziato con la Primavera della Juventus nel 2014 e proseguito attraverso Bari, Verona, Brescia, Sion, Frosinone e infine Sassuolo.
Il percorso di Grosso: dalla Serie B al palcoscenico della massima serie
Per comprendere appieno il valore delle ultime notizie su Fabio Grosso, è utile ricordare da dove viene questo progetto. Nell’estate del 2024, dopo la retrocessione in Serie B, il Sassuolo aveva scelto proprio lui per riportare il club nella massima categoria. Una scommessa vinta con largo anticipo: i neroverdi erano tornati in Serie A dopo un solo anno di purgatorio, con Grosso che conquistava così la sua seconda promozione da allenatore dopo quella ottenuta col Frosinone nel 2023.
Prima di approdare al Sassuolo, Grosso aveva vissuto anche una breve e difficile parentesi in Francia sulla panchina del Lione, durata appena due mesi nell’autunno del 2023 prima dell’esonero. Un’esperienza che non aveva scalfito la sua credibilità nel panorama italiano, dove il suo lavoro con il Frosinone — culminato con la vittoria del campionato di Serie B — aveva lasciato un’ottima impressione.
Ora, con il Sassuolo stabilmente nella parte sinistra della classifica e due club importanti che si contendono la sua firma per la prossima stagione, Fabio Grosso si trova di fronte a un bivio importante. Restare a Reggio Emilia per consolidare ulteriormente il progetto neroverde, oppure accettare una nuova sfida in una piazza più ambiziosa? Le prossime settimane saranno decisive per capire quale sarà il futuro di uno degli allenatori più interessanti del calcio italiano.