Elia Caprile

Aggiornato Sab 15 Ago 2026 alle 09:54

Il futuro di Elia Caprile si è definitivamente consumato lontano dalla Sardegna. Dopo una stagione e mezza da protagonista assoluto tra i pali del Cagliari, il portiere classe 2001 ha lasciato il club rossoblù al termine della stagione 2025-2026, aprendo una delle ultime notizie di mercato più seguite dell’estate italiana. Le ultime news confermano che l’interesse nei suoi confronti era tutt’altro che sopito: oltre a Inter, Juventus e Aston Villa, che avevano manifestato interesse già nei mesi precedenti, nelle settimane finali della stagione è emerso persino il PSG come possibile destinazione. Un percorso di crescita straordinario per un portiere che appena un anno e mezzo fa era arrivato in Sardegna con l’obiettivo dichiarato di tornare a giocare con continuità.

Il cammino di Caprile verso l’élite del calcio europeo era stato anticipato da diversi segnali. Milan e Inter lo seguivano già dall’autunno 2025, quando le sue prestazioni convincenti avevano attirato l’attenzione dei principali club italiani. Il Milan di Igli Tare lo aveva individuato come possibile erede di Mike Maignan, mentre l’Inter cercava un sostituto per Yann Sommer. Il Cagliari lo aveva acquistato a titolo definitivo dal Napoli per 8 milioni di euro, una cifra che nel giro di pochi mesi era già diventata ampiamente superata dalla sua valutazione di mercato, lievitata fino a 35 milioni secondo alcune stime.

Il Cagliari cerca il sostituto: da Montipò a Mascardi

Con la partenza ormai certa del suo numero uno, il direttore sportivo Guido Angelozzi si è messo al lavoro per trovare un degno sostituto. Le ultime notizie dal mercato del Cagliari indicano che il nome più caldo nelle ultime settimane è quello di Lorenzo Montipò, portiere classe 1996 reduce da cinque stagioni all’Hellas Verona. Dopo una difficile annata 2025-2026, il portiere sarebbe intenzionato a restare in Serie A e vedrebbe nella piazza sarda una destinazione ideale per rilanciarsi. Il suo profilo piace per affidabilità e conoscenza del campionato, elementi che lo renderebbero una soluzione immediata e concreta per la porta rossoblù.

Prima che emergesse la candidatura di Montipò, il Cagliari aveva esplorato diverse piste. Tra i nomi circolati in primavera figuravano Wladimiro Falcone, Christos Mandas, Dominik Livakovic e il giovane Diego Mascardi dello Spezia. Falcone resta il profilo più ambizioso ma anche il più difficile da raggiungere: il Lecce lo avrebbe ceduto solo in caso di retrocessione, scenario che non si è concretizzato, e in ogni caso la concorrenza sarebbe stata agguerrita, con Torino e Juventus sulle sue tracce. Mandas, dopo l’esperienza sfortunata al Bournemouth dove non aveva collezionato nemmeno un minuto, era tornato alla Lazio senza trovare spazio. Livakovic, reduce dalla deludente parentesi al Girona, valutava proposte in tutta Europa. Mascardi, invece, rappresentava la scommessa più giovane e ambiziosa.

Una storia di crescita: da Napoli a protagonista assoluto

Per comprendere appieno la parabola di Caprile, bisogna tornare al gennaio 2025, quando il portiere spiegò le ragioni del suo addio al Napoli. «Avevo bisogno di giocare», disse in conferenza stampa al momento della presentazione con il Cagliari. Una scelta di cuore e di testa, supportata dal suo agente Graziano Battistini, che aveva sottolineato come l’esperienza nello spogliatoio partenopeo fosse stata formativa ma che il campo rimanesse la priorità assoluta. Cresciuto nel Chievo Verona, con un’esperienza giovanile al Leeds United, passato per Pro Patria, Bari ed Empoli prima di approdare al Napoli, Caprile aveva costruito il suo percorso mattone dopo mattone.

A Cagliari aveva trovato la continuità cercata, diventando uno dei portieri più affidabili della Serie A. Anche quando aveva commesso un errore pesante contro il Genoa nel novembre 2025, non si era nascosto: «Devo metterci la faccia anche quando sbaglio», aveva dichiarato con maturità, guadagnandosi la stima dei tifosi rossoblù. Quella solidità caratteriale, unita alle qualità tecniche, aveva convinto i grandi club che Caprile fosse pronto per il grande salto. La convocazione in Nazionale con il ct Rino Gattuso era arrivata come naturale conseguenza di prestazioni sempre più convincenti.

Ora, mentre Caprile si appresta a vivere una nuova avventura ai massimi livelli, il Cagliari lavora per non farsi trovare impreparato. Oltre al portiere titolare, la società sta ragionando anche sulla composizione dell’intero reparto: uno tra Sherri e Radunovic lascerà la Sardegna, mentre Giuseppe Ciocci, prodotto del settore giovanile, è il candidato naturale per il ruolo di terzo portiere. Una scelta che riflette la filosofia del club: intervenire con decisione per garantire stabilità, senza però perdere il filo con la propria linea verde.