Ekaterina Antropova

Aggiornato Ven 04 Set 2026 alle 10:07

Ekaterina Antropova è senza dubbio una delle protagoniste assolute dell’estate azzurra. Dalle ultime notizie che arrivano dagli Europei femminili di pallavolo 2026, la schiacciatrice-opposta dell’Italvolley continua a essere un punto di riferimento imprescindibile per la Nazionale guidata da Julio Velasco, confermando un percorso di crescita straordinario che l’ha portata a diventare uno dei nomi più importanti del volley mondiale.

Antropova protagonista agli Europei 2026

L’Italia ha chiuso la fase a gironi degli Europei 2026 a punteggio pieno, con cinque vittorie in cinque partite nel Gruppo D di Göteborg. Nell’ultima sfida, quella contro la Francia, Kate Antropova ha contribuito con 13 punti, seconda solo a Paola Egonu (20 punti) nella classifica delle marcatrici azzurre. Un ruolo complementare, ma fondamentale, che rispecchia perfettamente la filosofia tattica di Velasco: le due grandi offensive dell’Italia non si escludono, si completano.

La convocazione per questi Europei aveva già chiarito le gerarchie: Antropova figura tra le schiacciatrici, con Egonu nel ruolo di opposta titolare. Una scelta che era stata anticipata e discussa a lungo nel corso della stagione, ma che ora sembra aver trovato il suo equilibrio naturale. La lista delle 14 convocate aveva confermato questa impostazione, con Antropova pronta a dare il massimo in qualsiasi ruolo le venisse assegnato.

Il cammino europeo dell’Italia è stato netto: le Azzurre si sono qualificate per la fase a eliminazione diretta, dove voleranno a Brno. Si tratta della decima edizione consecutiva in cui l’Italvolley femminile supera la fase a gironi, un dato che testimonia la solidità di un gruppo che, con Antropova in campo, esprime una qualità offensiva difficilmente eguagliabile nel panorama continentale.

L’esperimento in posto quattro e il ritorno al ruolo naturale

Per comprendere appieno le ultime news su Antropova, è necessario fare un passo indietro alla Volleyball Nations League 2026. Velasco aveva tentato un esperimento audace: schierare Kate come schiacciatrice in posto quattro per permettere la coesistenza in campo con Egonu. L’idea era nata già alla Courmayeur Cup dell’autunno precedente, quando la stessa Antropova aveva accettato con entusiasmo la sfida: ‘Assolutamente sì, se posso essere utile alla squadra’, aveva dichiarato.

L’esperimento, però, non aveva convinto pienamente. Dopo la sconfitta contro gli Stati Uniti nella VNL, Velasco aveva deciso di riportare Antropova nel suo ruolo naturale di opposta contro il Giappone, ottenendo immediatamente una risposta positiva: 17 punti e una vittoria netta per 3-0. Il commissario tecnico era stato categorico: ‘L’esperimento di Antropova in posto quattro è da ritenersi chiuso. Secondo me per noi Kate è troppo importante come opposto’. La decisione di Velasco aveva messo fine a settimane di dibattito tattico.

Nonostante la chiusura dell’esperimento in posto quattro, Antropova ha dimostrato una duttilità e una disponibilità rare. Agli Europei, il suo contributo da schiacciatrice è stato comunque prezioso, a riprova che la sua crescita tecnica le permette di adattarsi con efficacia a contesti diversi. Nella VNL, prima del ritorno al ruolo di opposta, aveva già mostrato lampi di grande qualità anche dalla banda.

Un’estate da protagonista, tra VNL e Europei

Il percorso di Antropova nell’estate 2026 era iniziato nel migliore dei modi. Nella finale per il terzo posto della VNL contro la Cina, disputata a Macao, era stata la migliore delle Azzurre con 26 punti e 4 ace, trascinando l’Italia alla medaglia di bronzo. Un risultato che aveva fatto seguito a una fase intercontinentale di altissimo livello, culminata con la rimonta epica contro il Canada a Hong Kong: 37 punti contro il Canada avevano certificato il suo status di giocatrice capace di decidere le partite nei momenti più difficili.

Le ultime notizie dagli Europei confermano che Antropova è in forma e motivata. Con la fase a eliminazione diretta alle porte, l’Italia si presenta come una delle favorite per il titolo continentale, un trofeo che manca alle Azzurre dal 2021. Per Antropova, che nella scorsa edizione aveva già vissuto la delusione della semifinale persa contro la Turchia, questa è l’occasione giusta per aggiungere un altro trofeo a una bacheca già ricchissima: l’oro olimpico di Parigi 2024, il titolo mondiale e il Mondiale per Club 2025 vinto con la Savino Del Bene Scandicci, club che ha lasciato in estate per trasferirsi all’Eczacıbaşı Dynavit in Turchia. Una carriera in costante ascesa, quella di una giocatrice che a soli 22 anni ha già riscritto diversi record del volley italiano.