Ekaterina Antropova
Aggiornato Dom 26 Lug 2026 alle 15:20Ekaterina Antropova è senza dubbio la protagonista più discussa del volley italiano degli ultimi mesi. Le ultime notizie la riguardano su più fronti: il rendimento straordinario in Nazionale, il controverso esperimento tattico voluto da Julio Velasco e il trasferimento all’Eczacıbaşı Dynavit in Turchia. Un percorso che racconta la storia di una giocatrice diventata, nel giro di pochi anni, uno dei punti di riferimento assoluti della pallavolo mondiale.
L’esperimento in posto 4 e il ritorno al ruolo naturale
La novità tattica più significativa della VNL 2026 è stata senza dubbio il tentativo di Velasco di schierare contemporaneamente Antropova e Paola Egonu, spostando Kate nel ruolo di schiacciatrice. Un esperimento annunciato già alla Courmayeur Cup, subito dopo il titolo mondiale, e che la stessa Antropova aveva accolto con entusiasmo: «Mi ha chiesto se fosse una cosa che mi sarei sentita di fare e io non ho avuto dubbi: assolutamente sì, se posso essere utile alla squadra», aveva dichiarato alla Gazzetta dello Sport.
L’idea era ambiziosa: rendere le due fuoriclasse complementari anziché alternative. Nella pratica, però, i risultati non hanno convinto il commissario tecnico. Dopo la sconfitta contro gli Stati Uniti nella seconda settimana di VNL, Velasco ha deciso di archiviare definitivamente il progetto, riportando Antropova nel suo ruolo naturale di opposta in occasione del match contro il Giappone, vinto 3-0. «È finito il test in posto 4: secondo me noi abbiamo bisogno di lei, del doppio cambio e abbiamo bisogno che giochi partite intere o spezzoni. Credo sia meglio così», ha spiegato il CT con la consueta chiarezza.
Antropova ha risposto sul campo nel modo migliore. Nella terza settimana di VNL a Hong Kong, titolare al posto di Egonu contro il Canada, ha firmato una prestazione da 37 punti trascinando l’Italia alla rimonta dal 2-0 al 3-2, con un tie break dominato 15-5. Un segnale inequivocabile: quando Kate gioca nel suo ruolo, l’Italia è una macchina difficilmente fermabile.
Una stagione da record tra club e Nazionale
Le ultime notizie su Antropova confermano una giocatrice in costante ascesa. La stagione 2025/2026 con la Savino Del Bene Scandicci è stata l’ennesima conferma del suo valore assoluto: seconda miglior realizzatrice del campionato di Serie A1, prima nella classifica degli ace e miglior giocatrice per muri vincenti in regular season. Sul palcoscenico internazionale ha dominato il Mondiale per Club 2025 a San Paolo, dove Scandicci ha battuto Conegliano in finale per 3-1 e Kate è stata nominata MVP della competizione. «Sono veramente molto felice: è un successo che ci meritiamo, abbiamo messo in campo tutto il cuore», aveva dichiarato dopo il trionfo. In Champions League ha chiuso da top scorer con 6,54 punti per set, risultando anche la miglior battitrice del torneo.
Non meno significativo il record stabilito in primavera nei playoff di Serie A1: contro Milano ha messo a segno 8 ace in una singola partita, superando il precedente primato appartenuto proprio a Paola Egonu, ferma a 7. Un simbolo della rivalità sportiva — mai personale, come ha sempre tenuto a precisare la stessa Antropova — tra le due più forti opposte italiane.
Con la Nazionale il percorso è altrettanto straordinario. Dopo l’oro olimpico a Parigi 2024 e il titolo mondiale, l’Italia ha continuato a macinare risultati nella VNL 2026, raggiungendo le Finals di Macao con nove vittorie nella fase intercontinentale. Antropova è stata tra le protagoniste assolute, confermandosi una pedina insostituibile nel sistema di gioco di Velasco, indipendentemente dal ruolo ricoperto.
L’addio a Scandicci e il nuovo capitolo in Turchia
Parallelamente alle vicende di campo, si è consumato il capitolo del trasferimento. Dopo cinque stagioni alla Savino Del Bene Scandicci — arrivata nel 2021 a soli 18 anni e cresciuta fino a diventare una delle migliori al mondo — Kate Antropova ha salutato il club toscano per volare all’Eczacıbaşı Dynavit di Istanbul. Le voci erano circolate già a dicembre 2025, quando una compagna di squadra, la palleggiatrice Maja Ognjenović, aveva confermato l’indiscrezione: «Non è un segreto che Kate giocherà all’Eczacibasi». Si parlava di un’offerta da 1,5 milioni di euro a stagione, cifra impossibile da eguagliare per qualsiasi club italiano.
La stessa Antropova ha spiegato le ragioni della scelta: «È un cambiamento che volevo intraprendere. A Scandicci sono stata molto bene, ma ho sempre avuto l’idea che alla mia età stare troppo nello stesso posto porti a una stagnazione, a una frenata nella crescita». Una decisione maturata con lucidità, coerente con la mentalità di una giocatrice che non smette mai di volersi migliorare. Con la maglia di Scandicci ha conquistato tre trofei — la Challenge Cup 2021/2022, la CEV Cup 2022/2023 e il Mondiale per Club 2025 — lasciando un segno profondo nella storia del club.
A 23 anni, Ekaterina Antropova si presenta alla nuova avventura turca da campionessa olimpica, mondiale e da MVP del Mondiale per Club. Le ultime news la vedono ancora protagonista con la Nazionale nelle Finals di VNL a Macao, dove l’Italia punta a confermarsi al vertice mondiale. Il futuro, in campo e fuori, sembra tutto dalla sua parte.