Ekaterina Antropova

Aggiornato Ven 22 Mag 2026 alle 10:55

Le ultime notizie su Ekaterina Antropova segnano la fine di un’era per il volley femminile italiano. La Savino Del Bene Volley ha ufficializzato che l’opposta azzurra non farà parte del roster nella stagione 2026/2027, confermando così le voci circolate già da dicembre 2025, quando la palleggiatrice Maja Ognjenović aveva anticipato il trasferimento all’Eczacibasi. Per Kate si chiude un ciclo straordinario durato cinque stagioni a Scandicci, iniziato nell’estate del 2021 quando aveva appena diciotto anni.

Il bilancio del suo percorso toscano è semplicemente impressionante. Tre trofei conquistati — la Challenge Cup 2021/2022, la CEV Cup 2022/2023 e lo storico Mondiale per Club 2025 — e una crescita esponenziale che l’ha trasformata da giovane promessa a una delle migliori opposte del panorama mondiale. Nella stagione appena conclusa, Antropova ha chiuso come seconda miglior realizzatrice della Serie A1, prima nella classifica degli ace e miglior giocatrice per muri vincenti in regular season. In CEV Champions League ha dominato come top scorer della competizione con 6,54 punti per set, risultando anche la miglior battitrice del torneo.

Un addio annunciato: la destinazione turca e il valore di mercato

Le voci sul futuro di Antropova lontano dall’Italia si erano intensificate già nell’inverno 2025, quando erano emersi i dettagli di un’offerta definita faraonica da parte dell’Eczacibasi: circa 1,5 milioni di euro a stagione, una cifra che nessun club italiano avrebbe potuto avvicinarsi. I ricchi club turchi avevano già convinto in precedenza Alessia Orro e Myriam Sylla a lasciare la Serie A1, e ora si aggiudicano anche il talento più cristallino del campionato italiano. Scandicci, consapevole dell’impossibilità economica di trattenere la propria stella, ha già avviato il lavoro per trovare un’alternativa.

La notizia del trasferimento non ha sorpreso gli addetti ai lavori, ma lascia comunque un vuoto enorme nel volley italiano. Antropova era diventata il simbolo di una Scandicci capace di competere ai massimi livelli europei, culminando con la vittoria del Mondiale per Club 2025 a San Paolo, dove le toscane avevano battuto in finale Conegliano per 3-1 e Kate era stata nominata MVP della competizione. «Sono veramente molto felice di provare la sensazione della vittoria con questa squadra: è un successo che ci meritiamo», aveva dichiarato dopo quel trionfo.

La stagione da record e il duello con Egonu nelle semifinali scudetto

L’ultima stagione di Antropova a Scandicci è stata anche quella della sua definitiva consacrazione. Nelle semifinali scudetto contro la Numia Vero Volley Milano, Kate ha offerto prestazioni memorabili, trascinando le sue compagne in una serie combattutissima. In gara-3, disputata al Pala BigMat di Firenze, Antropova ha firmato 35 punti, permettendo a Scandicci di riaprire la serie dopo essere andata sotto 0-2. Il duello con Paola Egonu ha tenuto banco per tutta la stagione, con le due stelle della Nazionale che si sono fronteggiate in campo e si sono contese primati statistici.

Non è la prima volta che le due opposte azzurre si trovano al centro dell’attenzione mediatica. La loro rivalità sportiva — mai sfociata in vera amicizia, come Antropova stessa aveva ammesso («non siamo amiche, siamo compagne») — ha animato le ultime stagioni della Serie A1 e ha rappresentato uno dei temi più discussi anche in chiave Nazionale. Il commissario tecnico Julio Velasco ha più volte evitato di rispondere alla domanda su chi fosse la titolare designata, arrivando a dire che avrebbe «fatto il Mourinho» con i giornalisti che insistevano sull’argomento. Nelle ultime dichiarazioni, il ct ha aperto alla possibilità di schierare entrambe contemporaneamente, con Myriam Sylla in ricezione.

Sul palcoscenico della Nazionale, Antropova ha vissuto un biennio da protagonista assoluta. Dopo l’oro olimpico di Parigi 2024, le Azzurre guidate da Velasco hanno conquistato anche il titolo mondiale nel settembre 2025, battendo la Turchia in una finale epica per 3-2 a Bangkok. In quella partita Kate aveva contribuito con 14 punti, mentre Egonu e Sylla erano state le top scorer. Nella semifinale contro il Brasile, invece, Antropova era stata la grande trascinatrice con 28 punti, in una prestazione spettacolare che aveva permesso all’Italia di superare le verdeoro al tie-break.

Ora, con il trasferimento all’Eczacibasi ufficialmente confermato, si apre un nuovo capitolo per una delle giocatrici più forti al mondo. A soli 22 anni, Ekaterina Antropova lascia l’Italia con un palmares già invidiabile e la certezza di poter ancora migliorare. Per il volley italiano, invece, inizia la sfida di trovare chi potrà raccogliere un’eredità tanto pesante.