Il telecronista Sky: "E' inutile che ce lo stiamo a raccontare, sperava che finisse in un altro modo"
Guido Meda, in una intervista esclusiva a Sportal.it in occasione dell’evento “Il tennis e l’estate di Sky Sport”, tenutosi lunedì 4 maggio al Foro Italico a Roma, ha parlato di alcuni temi importanti della MotoGP come l’attuale superiorità dell’Aprilia e il vicino addio di Pecco Bagnaia alla Ducati, proprio per trasferirsi nella casa di Noale.
“L’Aprilia conquisterà il Mondiale? Sai che secondo me è sempre un po’ presto per dirlo, no? Forse è anche un po’ stuzzicante pensare che la Ducati fosse in crisi per creare l’ipotesi di un’alternativa, io ero tra quelli che dicevano invece ‘occhio a dare la Ducati in crisi, perché non era la Ducati non è in crisi’. Però l’Aprilia è certamente cresciuta e secondo me è arrivata a loro livello, quindi capisco, cioè non è irreale pensare che possano puntare a al Mondiale, all’obiettivo grosso”.
Il telecronista di Sky si è poi soffermato sul rapporto tra Marco Bezzecchi e Jorge Martin: “Martin e Bezzecchi si porteranno via punti a vicenda? Sì ma poi c’è uno che vince, insomma non credo che la McLaren fosse triste lo scorso anno di avere Piastri e Norris. Ormai tutti i team cercano di fare la coppia dove se non c’è uno c’è l’altro che vince. Anzi probabilmente Bezzecchi adesso che ha dimostrato di funzionare anche con Martini veloce, sta imparando qualcosa in più e viceversa. Anche Martin si sta servendo, no? Non utilitaristicamente, ma sono una coppia che funziona molto bene. In quel mondo lì, adesso, essere in due, l’abbiamo detto tante volte l’anno scorso, aiuta molto di più che essere da solo”.
Nella prossima stagione in Aprilia sbarcherà Pecco Bagnaia, in arrivo dalla Ducati: “Noale è la casa giusta per Bagnaia? Bagnaia andrà lì, sicuramente… Io non credo che Bagnaia vada via felice dalla Ducati, dove ha dato e ha preso è inutile che ce lo stiamo a raccontare, è chiaro che sperava che finisse in un altro modo. La Ducati ha fatto le sue scelte che sono assolutamente legittime, è un po’ strano che non ci sia stato spazio per riflettere di nuovo con Bagnaia o che lui forse non abbia voluto affrontarlo”.
“Non sappiamo se sono loro che gli hanno detto ‘grazie, prendiamo Acosta’ oppure lui che ha andato da loro e ha detto ‘prendete pure Acosta che io vado via’. Però per come è fatto lui sicuramente in questo momento l’Aprilia dal punto di vista, diciamo, ambientale è più a misura d’uomo. Non vuole dire che la Ducati sia spietata ma è una realtà nelle corse con una mentalità un po’ più industriale, un po’ più legittimamente, sportivamente orientata al risultato totale, assoluto. L’Aprilia, soprattutto direi grazie al trattamento Rivola che magari in qualche caso ha anche ecceduto un po’ in questo, è sicuramente una casa nella quale il tocco umano conta, pesa e funziona”.