Denis Shapovalov

Aggiornato Sab 05 Set 2026 alle 08:30

Denis Shapovalov torna prepotentemente al centro della scena tennistica internazionale. Le ultime notizie sul canadese raccontano di un giocatore che, dopo anni di alti e bassi condizionati da un grave infortunio al ginocchio, ha ritrovato continuità e ambizione, pur riconoscendo con onestà i propri limiti rispetto ai dominatori assoluti del circuito.

Shapovalov e il ‘fattore Sinner’: un’ammissione che fa rumore

A Montreal, nel corso di una conferenza stampa dell’agosto 2026, Shapovalov ha rilasciato dichiarazioni destinate a fare discutere. Il canadese, reduce dalla finale raggiunta a Los Cabos, ha tracciato un quadro lucido del tennis contemporaneo: ‘Penso che al momento il livello nel tennis sia molto equilibrato. Sento di poter battere chiunque in un dato giorno, e forse anche alcuni giocatori di punta, a parte Jannik Sinner e Carlos Alcaraz’. Una distinzione netta, quasi un atto di resa nei confronti dei primi due del mondo, che tuttavia non suona come una scusa ma come una valutazione realistica da parte di un atleta che ha imparato a conoscere i propri limiti.

Del resto, i precedenti diretti con Sinner parlano chiaro. Agli US Open 2025, l’altoatesino si impose in quattro set (5-7 6-4 6-3 6-3) dopo una partita tutt’altro che scontata: Shapovalov andò avanti di un set e nel terzo parziale si portò addirittura sul 3-0, prima di subire una rimonta clamorosa. Ancora prima, a Indian Wells 2026, Sinner non lasciò scampo al canadese con un netto 6-3 6-2 in poco più di un’ora. L’unico successo di Shapovalov nel confronto diretto risale agli Australian Open 2021, in un match combattutissimo conclusosi al quinto set.

Nonostante le sconfitte, il canadese ha sempre mostrato rispetto e analisi critica. Dopo la sconfitta agli US Open 2025, Shapovalov commentò con orgoglio la propria prestazione: ‘Non direi di aver fatto le cose peggio di lui. Abbiamo giocato potenza contro potenza, alla pari. Ma lui è il numero uno per un motivo. Ha gestito tutto alla perfezione’. Parole che testimoniano la maturità acquisita da un giocatore che, a inizio carriera, sembrava destinato a scalare rapidamente le vette del tennis mondiale.

Il lungo ritorno dopo l’infortunio: titoli, ambizioni e qualche rimpianto

La storia recente di Shapovalov è inevitabilmente legata al suo travagliato rapporto con il fisico. Il ginocchio lo aveva fermato nel 2023, costringendolo a uscire dalla top 100 e a mettere in discussione la propria carriera. ‘Alla fine della partita con Safiullin non ero nemmeno in grado di camminare, figuriamoci di giocare’, aveva raccontato dopo Wimbledon 2023, sperando di evitare l’intervento chirurgico per accorciare i tempi di recupero.

Il ritorno è stato graduale ma concreto. Il canadese ha vinto il torneo di Dallas e conquistato altri due titoli, dimostrando di avere ancora qualcosa da dire nel circuito ATP. ‘Uno dei motivi per cui sono tornato dopo l’infortunio al ginocchio e ho voluto continuare a giocare è stato perché sentivo di avere ancora qualcosa da dare a questo sport’, ha spiegato a Montreal. ‘Non sono ancora riuscito a raggiungere lo stesso livello nei tornei più importanti, ma sono molto fiducioso che ci riuscirò’.

Il percorso di risalita non è stato privo di ostacoli. A Wimbledon 2025, Shapovalov fu eliminato al primo turno dall’argentino Mariano Navone in quattro set, scatenandosi poi contro l’organizzazione del tour: ‘Le palle sono le peggiori. Questo tour è diventato una barzelletta. È più lento di un campo in terra battuta’. Sfogo comprensibile per un giocatore che sull’erba ha sempre espresso un tennis di alto livello e che si trovava a perdere contro il numero 82 del mondo. Anche ad Halle, nello stesso periodo, Flavio Cobolli lo eliminò al secondo turno in un match tiratissimo, chiuso 7-6 4-6 7-6 dopo oltre due ore e mezza di gioco.

Eppure, nonostante le difficoltà nei tornei sull’erba, il canadese ha dimostrato di poter competere ad alto livello sulle superfici veloci, come testimoniato dalla finale di Los Cabos e dalle prestazioni agli US Open. La sua priorità dichiarata non è più la classifica in sé, ma ritrovare continuità e qualità di gioco: un approccio mentale diverso rispetto ai tempi in cui era considerato uno dei più grandi talenti della sua generazione, capace di tutto ma spesso incostante nei momenti decisivi.

Le ultime news su Shapovalov restituiscono dunque l’immagine di un tennista rinato, consapevole dei propri mezzi e dei propri limiti, determinato a lasciare un segno nei tornei che contano. La strada verso i vertici assoluti passa inevitabilmente da Sinner e Alcaraz, e lui stesso lo ammette senza reticenze. Ma nel tennis di oggi, dove il livello si è alzato e le sorprese sono all’ordine del giorno, anche il canadese sa di poter dire la sua.