Jannik Sinner: arriva l’amara ammissione di Denis Shapovalov

Articolo di Martino Davidi

Il tennista canadese ha parlato del predominio dell'Azzurro e dell'altro fenomeno Carlos Alcaraz

Denis Shapovalov in conferenza stampa a Montreal è tornato a parlare del suo stato di forma: dopo un periodo complicato il tennista canadese è riuscito a raggiungere la finale del torneo di Los Cabos, un risultato soddisfacente nonostante la sconfitta contro Gea all’ultimo atto: “Penso di essere molto soddisfatto del mio momento, la mia priorità ora non è la classifica ma stare in forma e giocare un buon tennis”.

“Penso che al momento il livello nel tennis sia molto equilibrato. Sento di poter battere chiunque in un dato giorno, e forse anche alcuni giocatori di punta, a parte Jannik Sinner e Carlos Alcaraz – ha ammesso il giocatore canadese -. A pare loro, tutti gli altri sono alla mia portata”.

Shapovalov, considerato una grande promessa ad inizio carriera, non è riuscito a confermarsi ad alti livelli anche per alcuni problemi fisici: “Uno dei motivi per cui sono tornato dopo l’infortunio al ginocchio e ho voluto continuare a giocare è stato perché sentivo di avere ancora qualcosa da dare a questo sport, di poter ottenere di più. E l’ho dimostrato: ho vinto a Dallas e conquistato altri due titoli. Non sono ancora riuscito a raggiungere lo stesso livello nei tornei più importanti, ma sono molto fiducioso che ci riuscirò”.

Nel corso della stagione, Sinner e Shapovalov si sono già affrontati al Masters 1000 di Indian Wells, dove l’altoatesino ha avuto la meglio in modo piuttosto netto: 6-3, 6-2 i parziali, con la partita chiusa in poco più di un’ora di gioco. Complessivamente i due giocatori si sono affrontati tre volte in carriera: l’Azzurro si era imposto ad Indian Wells e agli US Open, mentre il canadese aveva vinto il loro primo confronto agli Australian Open, un match molto combattuto finito il quinto set.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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