La crisi di risultati della Ducati continua a far discutere, come le prestazioni di Pecco Bagnaia e la sua scelta di andare in Aprilia nel 2027.
Pecco Bagnaia continua ad essere uno dei delusi di lusso nella MotoGP del 2026, dopo aver concluso con un amaro decimo posto il Gran Premio delle Americhe in quel di Austin. Eppure un veterano del motociclismo come Carlo Pernat sposta il peso della responsabilità dalle spalle del piemontese direttamente alla Ducati. Di fatto, secondo la sua analisi, il campione del mondo del 2022 e del 2023 ha fatto la scelta migliore nell’abbandonare la casa di Borgo Panigale al termine della stagione in corso, per poi legarsi nella prossima al progetto Aprilia.
Raggiunto da ‘FormulaPassion.it’, Pernat ha anzi promosso senza giri di parole la decisione di Pecco di trasferirsi in Aprilia. “Bagnaia tutto sommato ha fatto bene, come uomo, perché in Ducati ormai l’aria è pesantissima. È finita”, il suo severissimo giudizio. Il tutto in un quadro che, secondo le sue stesse parole, ha pochi precedenti: “Il grosso è stato fatto prima del campionato, che è qualcosa che non avevo mai visto in vita mia. C’è una serie di separati in casa che fa spavento”.
“Praticamente tutti i big lo sono: Quartararo andrà in Honda, Bagnaia in Aprilia, Martin in Yamaha, Alex Marquez in KTM, Pedro Acosta in Ducati – ha ricostruito Pernat -. È come se tu hai un matrimonio che è finito dall’inizio e non sai nemmeno se poi hai fatto bene o hai fatto male a interromperlo”. Più complesso il quadro di Fabio Di Giannantonio: “Diggia è rimasto fuori dal gioco dei primi che ci sono tutti messi subito a posto. Purtroppo è andata così, ma è anche una cosa normale. Per il futuro dipenderà molto anche da lui. Questo sarà un anno importante: lui è un outsider che sa andare forte. Punta a rimanere in VR46 e se farà un bel campionato, io credo che rimanga lì. Altrimenti diventa dura”.
Intanto, anche se di ufficiale non c’è ancora nulla, ‘AS’ lo dà per certo: Pecco Bagnaia avrebbe concordato, con Aprilia, un contratto di quattro anni con formula 2+2, cioè con opzione di uscita già dopo due stagioni. Un pluriennale del genere ricorda quello di Marc Marquez ai tempi della Honda: in quel caso il pilota catalano aveva sfruttato l’opzione di uscita alla fine del 2023, cercando (e trovando) fortuna in Ducati.
Il pilota di Chivasso, tra l’altro, avrebbe deciso di portare con sé in Aprilia anche il suo capo tecnico in Ducati, Cristian Gabarrini: altra decisione destinata a far discutere appassionati e addetti ai lavori. L’ingegnere marchigiano ha una lunga storia in MotoGp: nel 2007 vinse il titolo con Casey Stoner, che in sella alla Desmosedici GP7 regalò a Ducati il primo titolo Piloti e Costruttori nella classe regina.