cantine vitea
Aggiornato Lun 13 Lug 2026 alle 14:52Le ultime notizie su Cantine Vitea raccontano una stagione straordinaria per l’azienda vitivinicola di Montù Beccaria, nell’Oltrepò Pavese. Antonio Faravelli, titolare della cantina e ideatore del progetto Golf and Wine 1895, ha vissuto mesi di intensa attività promozionale, portando i vini della sua famiglia in alcuni dei circoli golfistici più prestigiosi d’Italia e conquistando consensi ovunque. Un percorso che conferma come la scommessa di unire enogastronomia e sport stia dando frutti concreti, sia in termini di visibilità che di vendite.
Cantine Vitea protagonista nel circuito golf italiano
Nel solo 2026, Faravelli ha calcato i green di numerosi club lombardi e non solo, da Golf Club Monticello a Golf Club Le Rovedine, da Golf Club Barlassina a Golf Club La Pinetina, fino al Bogogno Golf Resort nel Novarese. Le ultime tappe hanno confermato questo trend positivo: allo Swing Experience 2026 al Golf Club Ambrosiano, i vini di Cantine Vitea hanno riscosso un successo notevole, con molti partecipanti che hanno deciso di acquistarli al termine della manifestazione. Particolarmente apprezzati il Metodo Classico Pinot Nero Pas Dosé, il Pinot Grigio Trame’s e la Bonarda Gallesio. Pochi giorni dopo, la Golf Cup 2026 organizzata da Ake Group presso il Golf Club Villa Paradiso ha offerto un’ulteriore vetrina di eccellenza, con il pubblico che ha riservato grande apprezzamento sia ai vini sia al progetto di rilancio territoriale.
Non è mancato nemmeno un incontro inaspettato e simpatico: durante lo Swing Experience al Golf Club La Pinetina, Faravelli ha avuto modo di incontrare Fabio Fognini, ex numero uno del tennis italiano. I due hanno scambiato qualche parola, con il viticoltore pavese che ha già promesso un futuro appuntamento dedicato al vino. Un episodio che testimonia come il progetto Golf and Wine 1895 sappia muoversi trasversalmente nel mondo dello sport, attirando l’attenzione di personalità ben oltre il circuito golfistico.
Riconoscimenti, qualità e una storia lunga oltre un secolo
Al centro di tutto c’è la qualità dei vini. Cantine Vitea vanta un palmares di tutto rispetto: due medaglie d’oro in Asia, diverse medaglie da Decanter a livello mondiale, l’attestato da Vini Buoni d’Italia del Touring Club Italiano e, soprattutto, il celebre Buttafuoco Cà del Cervo, unico a ricevere la Corona tra i riconoscimenti di settore. La Bonarda Gallesio è stata inserita da Italy’s Finest Wines tra le migliori produzioni italiane e riconosciuta come migliore Bonarda d’Italia. Etichette che, come ricorda spesso Faravelli con orgoglio, in passato conquistarono anche il compositore Giacomo Puccini.
La storia dell’azienda affonda le radici nel 1895, anno in cui il bisnonno Antonio Faravelli fondò la cantina. Oggi, cinque generazioni dopo, la famiglia porta avanti una tradizione produttiva improntata alla sostenibilità: i vigneti, situati tra i 230 e i 275 metri di altitudine su terreni argilloso-calcarei, sono coltivati con la Lotta Integrata, pratica riconosciuta dal Piano di Sviluppo Rurale dell’Unione Europea, che esclude prodotti fitosanitari nocivi e limita i trattamenti ai soli casi di effettiva necessità. Una filosofia che si riflette direttamente nel bicchiere, come dimostra il successo ottenuto anche sulla Costa Azzurra, dove i vini di Cantine Vitea hanno conquistato gli ospiti di una serata esclusiva a Le Park Mougins Cannes, in occasione della Infinity Fashion Week.
La visione che anima tutto questo percorso è sintetizzata nelle stesse parole di Faravelli: «È fondamentale far crescere il golf nella nostra nazione. Più persone praticano questo sport, più si rafforzano l’economia locale, il turismo e la promozione del territorio. Se cresce il golf, cresce tutto il sistema». Un messaggio che continua a trovare ascolto nei circoli, tra gli appassionati e sempre più anche oltre i confini italiani, con la Corea del Sud che ha già invitato l’imprenditore pavese a presentare i suoi vini in alcuni dei più prestigiosi golf club asiatici. Le novità su Cantine Vitea, insomma, non sembrano destinate a fermarsi.