Mercato Roma, Riccardo Calafiori fa sognare i tifosi giallorossi

Articolo di Andrea Gussoni

"Mi piacerebbe tornare alla Roma, prima o poi. Ho lasciato tutto a metà e avrei potuto giocare anche di più".

Riccardo Calafiori ha parlato anche del suo futuro nel corso di una lunga chiacchierata ricca di aneddoti nel podcast di Alessandro Cattelan che lo ha raggiunto a Londra per una puntata speciale di “Supernova”. L’attuale difensore dell’Arsenal, cresciuto nel settore giovanile della Roma con cui ha anche mosso i primi passi tra i grandi, non ha escluso un giorno di tornare proprio nei giallorossi, con cui ha disputato da professionista solo 18 partite, segnando anche un gol in Europa League.

“Mi piacerebbe tornare alla Roma, prima o poi. Ho lasciato tutto a metà e avrei potuto giocare anche di più. Prima sono andato in prestito, poi mi hanno venduto…. Tra l’altro, ho giocato quando c’era il Covid e non ho potuto esultare sotto la Curva Sud”, ha raccontato Calafiori, che all’Olimpico da ragazzino ha fatto anche da raccattapalle. Ora con l’Arsenal in Premier League sta volando e l’obiettivo a breve termine è quello di conquistare la Premier League.

Intanto domenica sera un rammaricato tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di DAZN, dopo il match casalingo contro la Juventus chiuso sul 3-3 e valido per la ventisettesima giornata di serie A: in un secondo tempo scoppiettante la squadra giallorossa si era trovata meritatamente in vantaggio di due reti, ma non ha saputo gestire il risultato al cospetto di una formazione che ha tirato fuori l’orgoglio per rimanere aggrappata alla possibilità di qualificarsi alla prossima Champions League.

“Il problema non è stato soltanto il gol del definitivo pareggio, anche il primo gol era evitabile – ha detto -. Siamo un po’ passivi: vediamo il mio campionato pieno di queste situazioni nei finali, dove le squadre buttano gente strutturata e giocano sporco. Potevamo fare un po’ meglio, nell’arco della partita ci siamo comportati bene e invece lì siamo stati statici”.

“Ci può stare abbassarsi nel finale di gara, per sfruttare la velocità negli spazi come sul terzo gol di Malen – ha aggiunto -. Dovevamo essere un po’ più fisici, l’uscita di Cristante sul gioco aereo c’è costata qualcosa. Sono stati tre gol molto simili quelli che abbiamo subito, sono state tre palle gettate da molto lontano. Sul primo merito a Conceiçao, negli altri 2 siamo stati passivi. Non dobbiamo andare a cercare altre cose, non è il caso. Potevamo andare a 7 punti, siamo ancora lì e una partita del genere non deve abbattere”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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