Antonio Faravelli

Aggiornato Gio 11 Giu 2026 alle 20:53

Le ultime notizie su Antonio Faravelli raccontano di un protagonista instancabile, capace di portare i vini dell’Oltrepò Pavese nei contesti più esclusivi d’Italia e d’Europa. Il viticoltore e golfista di Montù Beccaria, titolare delle Cantine Vitea e ideatore del progetto Golf and Wine 1895, ha vissuto nelle ultime settimane una stagione di straordinaria intensità, collezionando presenze di rilievo in alcuni dei circoli golf più prestigiosi del Paese.

Un giugno da protagonista tra i green italiani

Le novità più recenti riguardano due appuntamenti di grande risonanza avvenuti nei primi giorni di giugno 2026. Il 5 giugno, Faravelli è stato tra i protagonisti dello Swing Experience 2026 ospitato dal Golf Club La Pinetina, dove ha presentato in esclusiva i suoi vini e il progetto di valorizzazione territoriale. A distinguersi in modo particolare è stato il Metodo Classico Pinot Nero Pas Rosé, apprezzato anche dal presidente del circolo Roberto Tavecchio. Il giorno successivo, il 6 giugno, è stata la volta della AKE Group Golf Cup 2026 al Golf Club Lecco, nell’ambito dell’evento Swing to Open d’Italia, dove Faravelli ha condiviso momenti significativi con Luigi Nespoli, presidente del circolo, e con Pietro Villa di Banca Generali. Anche in questa occasione il Metodo Classico ha raccolto ampi consensi, confermandosi tra le etichette più apprezzate della giornata.

Questi due appuntamenti rappresentano solo gli ultimi capitoli di una stagione che ha visto Faravelli toccare, tra aprile e giugno, alcuni dei club più rinomati d’Italia: dal Bogogno Golf Resort nel Novarese al Golf Club Ambrosiano, dal Golf Club Carimate al Barlassina Country Club, fino al Golf Club San Vito. In ognuna di queste tappe, i vini pluripremiati delle Cantine Vitea hanno riscosso successo tanto nelle degustazioni quanto nelle vendite dirette, con ospiti entusiasti che hanno acquistato le etichette sul momento.

Il progetto Golf and Wine 1895: vino, sport e territorio come motore di sviluppo

Al centro di ogni evento c’è sempre il progetto Golf and Wine 1895, nato nel 2008 con un obiettivo ambizioso: trasformare il binomio golf-vino in un autentico motore di sviluppo per il territorio italiano. L’iniziativa punta a valorizzare le eccellenze enologiche dell’Oltrepò Pavese e di altre aree meno conosciute, creando sinergie tra produttori, strutture sportive e operatori turistici. “È fondamentale far crescere il golf nella nostra nazione”, ha spiegato più volte Faravelli. “Più persone praticano questo sport, più si rafforzano l’economia locale, il turismo e la promozione del territorio”.

Il progetto ha ricevuto una vera e propria standing ovation in diverse occasioni, tra cui l’evento Symple Italia al Golf Club Ambrosiano e la manifestazione Pet in Fiera al Palazzo Esposizioni di Pavia, dove erano presenti anche autorità istituzionali come Gian Marco Centinaio e Alessandro Cattaneo. La visione di Faravelli è quella di creare un marchio internazionale capace di mettere in rete produttori, circoli sportivi e operatori del turismo esperienziale, con una strategia di promozione integrata che sappia attrarre visitatori italiani e stranieri.

Tra le etichette di punta delle Cantine Vitea spiccano la Bonarda Gallesio, inserita da Vinibuoni d’Italia del Touring Club Italiano nella sezione “Vini da non perdere” e riconosciuta da Italy’s Finest Wines come migliore Bonarda d’Italia, e il Buttafuoco Cà del Cervo, unico a ricevere la Corona, riconoscimento che si aggiunge a due medaglie d’oro in Asia e a diverse medaglie ottenute al Decanter a livello mondiale. L’azienda, fondata nel 1895 dal bisnonno Antonio Faravelli, è oggi alla quinta generazione e continua a portare nel mondo la qualità dell’Oltrepò Pavese.

Oltre il golf: dalla Costa Azzurra alla solidarietà

Le ultime notizie su Faravelli non si limitano al mondo del golf. All’inizio di giugno, in occasione della Infinity Fashion Week collegata al Festival di Cannes, i vini delle Cantine Vitea hanno conquistato gli ospiti della Costa Azzurra nella raffinata cornice di Le Park Mougins. A distinguersi è stato ancora una volta il metodo classico della cantina, uno spumante dalla forte personalità che non prevede l’impiego di zuccheri aggiunti e che nel calice si presenta con un rosa tenue dai delicati riflessi ramati, profumi floreali e sentori di pane tostato, gelsomino e fragola.

Il percorso di Faravelli include anche una dimensione solidale che merita attenzione. In primavera, l’imprenditore è stato invitato all’evento benefico “Amo la Vita”, organizzato dall’Associazione Oncologica Milanese presso il Golf Club Vigevano. “Non potevo dire di no a un’iniziativa del genere”, ha commentato. “La ricerca è molto importante e può salvare vite umane”. Una testimonianza che arricchisce ulteriormente il profilo di un imprenditore convinto che il binomio golf-vino possa diventare un autentico strumento di crescita collettiva: “Se cresce il golf, cresce tutto il sistema. Giochiamo e lavoriamo insieme per il bene dell’Italia”.