Successo per Cantine Vitea e il progetto “Golf and Wine 1895” alla AKE Group Golf Cup 2026

Articolo di Aldo Seghedoni

Il progetto ha ricevuto una vera e propria standing ovation da parte dei presenti, a conferma dell'interesse crescente verso un modello che unisce sport, cultura del vino e valorizzazione del territorio

Grande apprezzamento per Antonio Faravelli, viticoltore e golfista di Montù Beccaria, nell’Oltrepò Pavese, protagonista dell’evento AKE Group Golf Cup – Swing to Open d’Italia 2026, ospitato nella prestigiosa cornice del Golf Club Lecco.

Faravelli, titolare di Cantine Vitea e promotore del progetto “Golf and Wine 1895”, è stato invitato in esclusiva per presentare i propri vini e illustrare l’iniziativa dedicata alla valorizzazione delle eccellenze vitivinicole italiane. Durante la manifestazione ha condiviso alcuni momenti significativi con Luigi Nespoli, presidente del Golf Club Lecco, e con Pietro Villa di Banca Generali.

I vini di Cantine Vitea, già insigniti di numerosi riconoscimenti, hanno riscosso un notevole successo tra i partecipanti. In particolare, il Metodo Classico ha raccolto ampi consensi, confermandosi tra le etichette più apprezzate della giornata. Numerosi ospiti hanno preso parte alle degustazioni e hanno acquistato i vini presentati da Faravelli, esprimendo grande soddisfazione per l’elevata qualità delle produzioni.

Durante la cerimonia di premiazione, affiancato dal presidente Luigi Nespoli, Antonio Faravelli ha ribadito gli obiettivi del progetto “Golf and Wine 1895”: promuovere i vini dell’Oltrepò Pavese e di altre aree vitivinicole meno conosciute, sostenendo il territorio e contribuendo ad attrarre un turismo sempre più interessato alle eccellenze enogastronomiche italiane.

Il progetto ha ricevuto una vera e propria standing ovation da parte dei presenti, a conferma dell’interesse crescente verso un modello che unisce sport, cultura del vino e valorizzazione del territorio.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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