I vini di Antonio Faravelli convincono tutti alla Golf Cup 2026

Articolo di Martino Davidi

Nel corso dell’evento, i prodotti delle Cantine Vitea, già premiati in diverse occasioni, sono stati proposti in degustazione ai partecipanti. I

Sempre sulla cresta dell’onda Antonio Faravelli, viticoltore e appassionato di golf di Montù Beccaria, nell’Oltrepò Pavese, titolare delle Cantine Vitea e promotore del progetto “Golf and Wine 1895”. È stato invitato in esclusiva a partecipare alla Golf Cup 2026 organizzata da Ake Group, ospitata al Golf Club Le Robinie, dove ha presentato sia i suoi vini sia l’iniziativa legata al rilancio del marchio.

Nel corso dell’evento, i vini delle Cantine Vitea, già premiati in diverse occasioni, sono stati proposti in degustazione ai partecipanti. I riscontri sono stati come sempre molto positivi, con apprezzamenti per la qualità e un buon interesse anche negli acquisti, in particolare per le versioni frizzanti e spumanti, che in passato avevano attirato l’attenzione anche di Giacomo Puccini. “Sarebbe piaciuto anche a me conoscerlo, ma naturalmente siamo di epoche diverse – dice Faravelli -: però cambiano le epoche e la qualità del vino è la stessa, anzi addirittura migliore per via delle tecniche di coltivazione dei vigneti, uno dei nostri vanti”.

Il progetto “Golf and Wine 1895” è stato presentato durante la giornata e ha suscitato interesse tra i presenti, tanto che Faravelli è stato invitato a portare l’iniziativa e i suoi vini anche in altri golf club di rilievo.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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