Pecco Bagnaia si vede ancora dietro Fabio Di Giannantonio: “Siamo realisti”

Articolo di Marco Enzo Venturini

Pur ammettendo la bontà della Ducati e il suo apprezzamento per il tracciato del Mugello, Pecco Bagnaia è secco: "Di Giannantonio si trova meglio".

Pecco Bagnaia si presenta al Mugello con un ritrovato ottimismo sulle possibilità di ben figurare della Ducati, ma non necessariamente la sua. Il centauro di Borgo Panigale che meglio si è comportato in questa prima fase del campionato 2026 di MotoGP è stato ampiamente Fabio Di Giannantonio, e il piemontese del Team Factory ammette di essere convinto che anche sul mitico tracciato di Scarperia andrà allo stesso modo.

“Siamo realisti. In Ducati stiamo lavorando bene, ma il fatto che Fabio Di Giannantonio si trovi in condizioni migliori con il nostro pacchetto è abbastanza evidente – ha dichiarato Bagnaia -. Questa per noi è una pista buona, e sono anche consapevole del fatto che il mio stile di guida si adatti molto bene alle caratteristiche del Mugello. Ma dobbiamo mettere tutti questi elementi in prospettiva sin dal venerdì, tanto più perché ce la vedremo con una fortissima Aprilia e una KTM che è veramente veloce quest’anno”.

Il riferimento a Di Giannantonio non è casuale: il pilota romano del team VR46 ha conquistato a Barcellona la sua seconda vittoria in carriera nella classe regina, la prima dal GP del Qatar 2023, imponendosi in una gara stravolta da due bandiere rosse. Un successo che ha ulteriormente consolidato la sua posizione di riferimento in casa Ducati in questa stagione, tanto da spingere il direttore generale Gigi Dall’Igna a esaltarne “l’ulteriore maturità, sfruttando al meglio le ripartenze dopo le bandiere rosse”. Bagnaia, in quella stessa gara, ha chiuso al terzo posto — poi promosso a quarto in seguito alle verifiche sulle pressioni degli pneumatici — raccogliendo comunque punti preziosi in un weekend complicato.

Il contesto in cui si inserisce il weekend del Mugello è però segnato da un tema di grande rilievo: il ritorno di Marc Marquez. Il campione del mondo in carica, operato alla spalla e al piede dopo l’incidente di Barcellona, sarà regolarmente in pista per le prove libere del venerdì pur mantenendo il basso profilo in vista del Gran Premio d’Italia, anche se la Ducati continua a non sbilanciarsi. “Il danno alla spalla si è rivelato più grave del previsto. Se sono qui, però, è perché mi sento in grado di arrivare fino in fondo. Chiaro che io non sia al massimo, dovrò lavorare un passo alla volta. La gara è la gara e il rischio c’è, ma nel corso del settimana vedrò se riesco ad adattarmi a come mi sentirò”, ha spiegato il catalano.

Sulla questione si è espresso anche Kevin Schwantz, ex campione del mondo e voce autorevole del paddock. Il texano non ha dubbi su chi sia il favorito al Mugello: “Anche con un dito probabilmente ancora dolorante, penso che sarà competitivo”, ha detto riferendosi a Marquez. Ma Schwantz ha anche sottolineato come il Mugello possa riservare sorprese: “Bagnaia corre in casa, quindi chissà. La MotoGP cambia ogni settimana. Se Acosta e KTM trovano qualcosa per avere più costanza in gara, potrebbero essere lì davanti”.

Proprio la KTM rappresenta uno dei temi caldi del fine settimana toscano. La casa austriaca ha mostrato un passo notevole in questa stagione, con Pedro Acosta spesso protagonista nelle qualifiche e nelle fasi iniziali di gara. Una competitività che Bagnaia stesso ha citato esplicitamente come variabile da tenere d’occhio, al pari di un’Aprilia che con Bezzecchi e Martin sta lottando stabilmente per le posizioni di vertice del campionato.

Sullo sfondo, intanto, si muovono anche le grandi manovre in vista del futuro. Secondo le ultime indiscrezioni di mercato, lo stesso Di Giannantonio — protagonista assoluto di questa prima parte di stagione con la Ducati VR46 — sarebbe destinato a passare alla KTM ufficiale nel 2027, anno in cui il campionato vivrà anche una rivoluzione tecnica con il passaggio dalle 1000cc alle 850cc. Un intreccio di ambizioni e strategie che rende il Gran Premio d’Italia ancora più ricco di significati, dentro e fuori dalla pista.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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