Pecco Bagnaia, niente Gp dopo lo spaventoso incidente: perché non torna subito in Italia

Articolo di Francesco Lucivero

Massima prudenza da parte dei medici dopo l'highside che ha procurato al pilota piemontese la frattura a due dita del piede.

Tanta paura ma condizioni fortunatamente sotto contro per Pecco Bagnaia, dopo il drammatico incidente che lo ha visto protagonista durante il primo giro della Sprint Race della MotoGp in Qatar. Il pilota torinese della Ducati è stato violentemente tamponato da Fermin Aldeguer alla staccata della Curva 16, subendo un spaventoso highside che lo ha disarcionato dalla sella, scaraventandolo pesantemente sull’asfalto. L’impatto ha spinto la direzione di gara a esporre immediatamente la bandiera rossa per consentire i soccorsi in pista.

Nonostante la dinamica impressionante, Pecco è sempre rimasto cosciente ed è stato subito assistito e immobilizzato dal personale medico prima del trasferimento al centro medico del circuito e, successivamente, all’ospedale di Doha. I controlli e i primi esami radiografici coordinati dal responsabile medico della MotoGp, Angel Charte, hanno evidenziato la frattura del quarto e del quinto metatarso del piede destro. Questo quadro clinico rende del tutto impossibile la sua partecipazione alla gara principale di domenica a Lusail.

Nonostante lo stop forzato in pista, Bagnaia non farà immediato rientro in Italia. Come riportato da Sky Sport, infatti, il pilota è stato trasferito nella struttura ospedaliera di Doha, dove si trova attualmente ricoverato per sottoporsi a ulteriori accertamenti diagnostici approfonditi con l’obiettivo primario di scongiurare ogni possibile complicazione.

La permanenza di Bagnaia nella capitale qatariota, con partenza per l’Italia rinviata come minimo a domenica sera, servirà inoltre a permettere allo staff medico di valutare accuratamente l’entità della frattura scomposta ed effettuare le verifiche cliniche necessarie per stabilire se operare direttamente in loco oppure programmare l’intervento e la successiva riabilitazione con i propri medici di fiducia una volta rientrato a casa.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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