Mugello, Fabio Di Giannantonio coccola Marc Marquez: “Abbiamo bisogno di te”

Articolo di Marco Enzo Venturini

Non solo il bentornato in pista dopo l'incidente di Le Mans: Fabio Di Giannantonio va anche oltre con Marc Marquez, presente al Mugello.

Fabio Di Giannantonio si presenta al Mugello come nome di punta della Ducati, grazie alle maiuscole prestazioni che si sta regalando in sella alla Desmosedici del Team VR46 in questa prima fase del campionato 2026 di MotoGP. Una parte non irrilevante delle sue riflessioni del giovedì che ha aperto il programma del Gran Premio d’Italia vanno però a Marc Marquez, che proprio in Toscana tornerà in pista dopo il bruttissimo incidente di Le Mans con tanto di infortunio e operazione. E proprio a lui il romano ha dedicato un pensiero che ha fatto ben oltre che il giro del paddock.

“Abbiamo bisogno che il campione del mondo sia in pista insieme a tutti noi – ha dichiarato Di Giannantonio -. Lottare con lui rappresenta una ulteriore motivazione per correre, e sicuramente tenere Marc Marquez fuori dalla lotta per il titolo è qualcosa che non si può mai fare. Già nel 2022, quando nemmeno c’erano le Sprint, abbiamo visto che rimonta è riuscito a fare Bagnaia. Quindi Marc sarà certamente in lotta, di questo sono sicuro. Ci sarà e sarà velocissimo”.

Anche Di Giannantonio è reduce da un incidente spettacolare, fortunatamente con conseguenze minime, su quello stesso tracciato di Montmelò che in seguito lo ha visto tornare alla vittoria in MotoGP. Al Mugello con il migliolo sinistro fasciato, ha quindi garantito: “Sto bene. Sono riuscito a riposare, e le verifiche che ho fatto hanno confermato che il dito è a posto. Domenica lo spavento è stato grande, ma tutto è finito bene per fortuna. Ora mi voglio concentrare sul Mugello, luogo davvero speciale, magico e che rappresenta il motorismo più puro”.

La vittoria di Barcellona ha rappresentato per Di Giannantonio un momento di svolta ulteriore in una stagione già brillante. Il pilota romano si è imposto in una gara stravolta da due bandiere rosse, cambiando passo nel segmento finale e superando Pedro Acosta in modo decisivo. Un successo che il direttore generale della Ducati Gigi Dall’Igna ha celebrato con parole significative: “Ha dimostrato ulteriore maturità, sfruttando al meglio le ripartenze dopo le bandiere rosse. È stata una gara complessa, gestita in modo superbo, che si aggiunge a un inizio di stagione veloce e solido con risultati costanti”. Si tratta della seconda vittoria in carriera nella classe regina per “Diggia”, dopo quella ottenuta a Lusail nel 2023.

Il ritorno di Marquez al Mugello è atteso con grande curiosità, ma il campione del mondo in carica ha tenuto a precisare le proprie condizioni fisiche senza nascondere le difficoltà. “Il piede era e resta rotto, ma per andare in moto non è un gran problema. Non mi preoccupa, è una sciocchezza che non dovrebbe limitare le mie prestazioni – ha spiegato lo spagnolo -. Casomai i veri problemi riguardano la spalla, perché il danno si è rivelato più grave del previsto. Servirà tempo per tornare al meglio, la vite toccava il nervo e questo aveva anche effetto su alcuni muscoli. Ma con i medici abbiamo stabilito che il momento di tornare in moto era arrivato, anche se dovrò farlo con la mentalità giusta”. Parole che fotografano un rientro coraggioso ma consapevole dei propri limiti, con Marquez che accusa un ritardo di 85 punti dal leader del Mondiale Marco Bezzecchi.

Sul tema si è espresso anche Pecco Bagnaia, che al Mugello si presenta con un ruolo inedito rispetto agli ultimi anni: quello di inseguitore interno in casa Ducati. Il piemontese del team Factory ha ammesso senza giri di parole la superiorità del compagno di marca in questa fase della stagione: “Siamo realisti. In Ducati stiamo lavorando bene, ma il fatto che Fabio Di Giannantonio si trovi in condizioni migliori con il nostro pacchetto è abbastanza evidente. Questa per noi è una pista buona, e sono anche consapevole del fatto che il mio stile di guida si adatti molto bene alle caratteristiche del Mugello. Ma dobbiamo mettere tutti questi elementi in prospettiva sin dal venerdì, tanto più perché ce la vedremo con una fortissima Aprilia e una KTM che è veramente veloce quest’anno”. Una dichiarazione di realismo che arriva dopo un weekend catalano in cui Bagnaia aveva chiuso al terzo posto, poi retrocesso al quarto per via delle verifiche sulle pressioni degli pneumatici.

A rendere il fine settimana toscano ancora più ricco di spunti è la presenza di una KTM in grande forma, con Pedro Acosta indicato da molti come una delle variabili più imprevedibili del lotto. A sottolinearlo è anche Kevin Schwantz, leggenda del Motomondiale e campione del mondo 1993, che ha tracciato un quadro articolato delle gerarchie al Mugello: “Anche con un dito probabilmente ancora dolorante, penso che Marquez sarà competitivo. Ma la MotoGP cambia ogni settimana. Bagnaia corre in casa, quindi chissà. Se Acosta e KTM trovano qualcosa per avere più costanza in gara, potrebbero essere lì davanti”. Parole che confermano come il Gran Premio d’Italia si apra con più di un candidato alla vittoria e con equilibri ancora tutti da definire.

Sullo sfondo del weekend toscano si muovono anche le grandi manovre di mercato che riguardano proprio Di Giannantonio. Secondo le ultime indiscrezioni, il pilota romano — protagonista assoluto di questa prima parte di stagione con la Ducati VR46 — sarebbe destinato a passare alla KTM ufficiale nel 2027, anno in cui il campionato vivrà anche una rivoluzione tecnica con il passaggio dalle 1000cc alle 850cc. Un intreccio di ambizioni e strategie che rende il Gran Premio d’Italia ancora più carico di significati, dentro e fuori dalla pista.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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