Marco Bezzecchi sincero sull’omaggio ad Alex Zanardi

Articolo di Nicola Lama

Il centauro romagnolo, vincitore del Gran Premio d'Italia al Mugello, ha spiegato cosa c'è dietro la scelta del suo casco.

Se nelle Sprint Race Marco Bezzecchi non è ancora riuscito a trovare il feeling ideale, nelle gare lunghe il suo approccio cambia completamente e i risultati parlano da soli: la vittoria del Mugello, quarta in sette GP, lo conferma. L’alfiere dell’Aprilia, dopo un terzo di campionato, è in testa alla classifica generale e l’entusiasmo attorno a lui è alle stelle: in più, ‘Bez’ ha potuto dedicare il successo ad Alex Zanardi, dopo aver indossato in pista un casco speciale ispirato a quello del grande campione bolognese, scomparso di recente.

“Questa è la cosa che mi rende più felice – ha confessato a riguardo lo stesso Bezzecchi, ai microfoni di Sky Sport -. Purtroppo non ho mai avuto la fortuna di conoscere Alex Zanardi di persona, ma l’ho sempre ammirato da lontano. La sua è una storia incredibile, quasi irreale per quanto è potente”.

Da lì l’idea di indossare il casco speciale: “Dopo la sua scomparsa ho visto il tributo che la Formula 1 gli ha dedicato, e in quel momento mi sono detto che anche io avrei dovuto fare qualcosa. Sono in una posizione importante, sentivo il dovere di trasmettere un messaggio capace di arrivare a tante persone”.

Bezzecchi guida la classifica generale con 173 punti, davanti al compagno di squadra Jorge Martin, che ne ha 156, e al pilota Ducati VR46 Fabio Di Giannantonio, terzo a quota 134. Solo un altro pilota ha raggiunto la tripla cifra: si tratta di Pedro Acosta, quarto con 103 punti grazie al sesto posto ottenuto oggi sulla pista di Scarperia e San Piero.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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