Il centauro romagnolo, vincitore del Gran Premio d'Italia al Mugello, ha spiegato cosa c'è dietro la scelta del suo casco.
Se nelle Sprint Race Marco Bezzecchi non è ancora riuscito a trovare il feeling ideale, nelle gare lunghe il suo approccio cambia completamente e i risultati parlano da soli: la vittoria del Mugello, quarta in sette GP, lo conferma. L’alfiere dell’Aprilia, dopo un terzo di campionato, è in testa alla classifica generale e l’entusiasmo attorno a lui è alle stelle: in più, ‘Bez’ ha potuto dedicare il successo ad Alex Zanardi, dopo aver indossato in pista un casco speciale ispirato a quello del grande campione bolognese, scomparso di recente.
“Questa è la cosa che mi rende più felice – ha confessato a riguardo lo stesso Bezzecchi, ai microfoni di Sky Sport -. Purtroppo non ho mai avuto la fortuna di conoscere Alex Zanardi di persona, ma l’ho sempre ammirato da lontano. La sua è una storia incredibile, quasi irreale per quanto è potente”.
Da lì l’idea di indossare il casco speciale: “Dopo la sua scomparsa ho visto il tributo che la Formula 1 gli ha dedicato, e in quel momento mi sono detto che anche io avrei dovuto fare qualcosa. Sono in una posizione importante, sentivo il dovere di trasmettere un messaggio capace di arrivare a tante persone”.
Bezzecchi guida la classifica generale con 173 punti, davanti al compagno di squadra Jorge Martin, che ne ha 156, e al pilota Ducati VR46 Fabio Di Giannantonio, terzo a quota 134. Solo un altro pilota ha raggiunto la tripla cifra: si tratta di Pedro Acosta, quarto con 103 punti grazie al sesto posto ottenuto oggi sulla pista di Scarperia e San Piero.