Gran Premio del Qatar, primo forfait: la MotoGp preannuncia provvedimenti

Articolo di Andrea Gussoni

Il Gran Premio del Qatar, in programma l'8 novembre, resta ufficialmente confermato, ma la sua disputa continua a essere accompagnata da dubbi e preoccupazioni

Il Gran Premio del Qatar, in programma l’8 novembre, resta ufficialmente confermato, ma la sua disputa continua a essere accompagnata da dubbi e preoccupazioni. A tenere in apprensione il paddock della MotoGP sono soprattutto le condizioni di sicurezza legate alla situazione in Medio Oriente, con particolare attenzione alle possibili ripercussioni delle tensioni tra Stati Uniti e Iran dopo le elezioni americane di metà mandato, previste pochi giorni prima dell’appuntamento di Lusail.

In questo clima di incertezza è arrivata la decisione ufficiale di Yamaha, che ha annunciato il proprio forfait dal Gran Premio del Qatar 2026. Una scelta legata alle restrizioni aziendali sui viaggi nella regione, che il costruttore giapponese non ritiene ancora possibile modificare. “In seguito alla sua ultima valutazione della situazione in Medio Oriente, Yamaha non ha riscontrato elementi sufficienti per modificare le restrizioni aziendali sui viaggi attualmente in vigore. Di conseguenza, Yamaha ha informato il MotoGP Group della propria decisione di non partecipare al Gran Premio del Qatar 2026”, si legge nella nota ufficiale.

La presa di posizione di Yamaha ha provocato la reazione della MotoGP, che ha espresso apertamente il proprio disappunto. “Esprimiamo rammarico per la decisione di Yamaha di non partecipare al Gran Premio del Qatar. Sebbene riconosciamo che il team sia vincolato a una politica aziendale più ampia che limita i viaggi in Medio Oriente, riteniamo che tale decisione non tenga conto delle ampie garanzie fornite a tutte le parti interessate del campionato”, si legge nel comunicato.

Oltre alle conseguenze organizzative e contrattuali legate agli accordi con la MotoGP e con l’IRTA, l’assenza del costruttore giapponese potrebbe avere anche ripercussioni sul piano sportivo. La stessa MotoGP ha infatti ricordato che “la mancata partecipazione di Yamaha comporta anche implicazioni sportive”, precisando che eventuali provvedimenti saranno gestiti dalla FIM, in conformità con il regolamento del campionato.

Non sono state ancora specificate le possibili sanzioni, ma il caso è destinato a far discutere. Mentre la MotoGP continua a considerare il Gran Premio del Qatar regolarmente confermato, Yamaha ha già deciso di non partire. Una frattura che aggiunge ulteriore incertezza a una settimana che si preannuncia particolarmente delicata per tutto il Mondiale.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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