Con Marc Marquez è pace. O no?

Articolo di Nicola Lama

Non tutti, però, sono d'accordo su quanto (non) successo a Misano e sui sociali hanno espresso il loro malcontento.

Sembra sia stata sancita la pace tra Marc Marquez e Misano: lo sottolinea il Corriere di Romagna pubblicando il video della premiazione dello spagnolo della Ducati, che vincendo anche la gara lunga del Gran premio di San Marino e della Riviera romagnola ha raggiunto in classifica Jorge Martin, di fatto superandolo essendo salito più volte sul gradino più alto del podio rispetto al centauro dell’Aprilia.

Non tutti, però, sono d’accordo e sui sociali hanno espresso il loro malcontento: da anni, infatti, Marquez è nel mirino dei fan di Valentino Rossi, che nella parte finale della sua carriera con lui ha avuto qualcosa che va ben al di là di semplici screzi.

“Non ci sono stati fischi? Fossi stato sotto al palco avrei sicuramente fischiato” ha scritto per esempio un tifoso del numero 46, che ha ricevuto una serie di ‘mi piace’. Altri ancora sono tornati a criticare Marquez per quanto successo nel 2013.

Lo stesso Marquez, interpellato sul clima inaspettatamente favorevole del pubblico di Misano, ha glissato sul nome di Valentino Rossi pur facendovi chiaramente riferimento: “Ormai sono passati dieci anni. Da sportivo è sempre preferibile il fair play o l’applauso dei tifosi, se poi dovessero non arrivare pazienza. Sono abituato. Normale comunque che qui a Misano sia più acclamato il nome di Bezzecchi rispetto al mio. Siamo in Italia, ad Aragon era l’opposto. Importante è che le persone riescano a divertirsi”.

Sul piano sportivo, la doppietta di Misano ha permesso al catalano di agganciare Jorge Martin in vetta al Mondiale con 274 punti, mentre Bezzecchi, partito dalla pole con il nuovo record del circuito ‘Marco Simoncelli’ in 1:29.982, si è fermato al quinto zero stagionale, scivolando a -33 dalla vetta dopo una caduta al termine del primo giro. A completare il podio della gara domenicale sono saliti Alex Marquez e Pedro Acosta, con Fermin Aldeguer quarto.

L’entusiasmo in casa Ducati è stato incontenibile: il team manager Davide Tardozzi, dopo aver tirato alcuni pugni sul muretto del box al momento del taglio del traguardo, si è rivolto alla telecamera con un liberatorio “È rosso!”. Anche il direttore generale Gigi Dall’Igna si è unito ai festeggiamenti: “Che vittoria di Marquez! Ha davvero corso da Marc. Ha saputo gestire tutto, dalla partenza all’arrivo. Rimaniamo però con i piedi ben saldi al terreno”.

Parole di elogio sono arrivate anche dal CEO della Ducati Claudio Domenicali, che ha sottolineato la maturità acquisita dal pilota catalano: “I campioni sanno come evolversi. Abbiamo scoperto una fantastica capacità di lavorare in squadra. Quando non si sente a suo agio in curva, dice: ‘Sono io che non sto andando bene qui, quindi non ha senso toccare la moto’. E quando ci dice che qualcosa non va, sappiamo che c’è davvero un problema con la moto”. Domenicali ha anche espresso rammarico per la caduta di Bezzecchi: “Mi dispiace per lui, sarebbe stato fantastico vedere un duello tra loro in pista”.

In netto contrasto con i festeggiamenti del box Marquez, la domenica di Pecco Bagnaia si è conclusa con l’ennesima caduta mentre lottava per entrare in zona punti. Il manager Carlo Pernat, intervenuto su La Repubblica, non ha usato mezzi termini nell’analizzare il crollo del due volte campione del mondo: “Marc è un cannibale e Pecco non è stato mentalmente forte come avrebbe dovuto essere un campione del mondo. Non si possono perdere tecnica e guida, è solo un problema di testa”. Pernat ha comunque lasciato aperto uno spiraglio di speranza in vista del prossimo anno, quando Bagnaia approderà in Aprilia: “Speriamo che la voglia di rivincita lo faccia tornare quello che era”.

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Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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