Stefano Domenicali perentorio sull’ipotesi Imola: reazione immediata, divampa la polemica

Articolo di Nicola Lama

Il Mondiale 2026 di Formula 1 non subirà ulteriori variazioni di calendario, stando alle dichiarazioni del massimo dirigente del Circus.

Le parole di Stefano Domenicali chiudono ogni spiraglio: l’amministratore delegato del Formula One Group ha confermato ai cronisti, a margine dell’appuntamento mondiale in Malesia (come Gp del Bahrain), che la Formula 1 porterà regolarmente a termine il proprio calendario con gli appuntamenti conclusivi in Qatar e ad Abu Dhabi, mettendo così fine alle indiscrezioni che nelle ultime settimane avevano riportato d’attualità il nome di Imola come possibile soluzione d’emergenza.

Una presa di posizione netta, che ha immediatamente riacceso il dibattito tra appassionati e addetti ai lavori. Il circuito del Santerno era infatti tornato al centro delle discussioni nel momento in cui le tensioni geopolitiche nell’area del Golfo avevano alimentato dubbi sulla regolare disputa delle ultime gare della stagione. L’ipotesi di un ritorno in calendario dell’autodromo emiliano aveva generato entusiasmo, complice anche la disponibilità degli organizzatori a valutare un’eventuale operazione dell’ultimo minuto.

La conferma del programma originario ha però spento sul nascere qualsiasi scenario alternativo. Una scelta che non ha mancato di suscitare reazioni, soprattutto perché altri campionati internazionali sotto l’egida FIA hanno adottato strategie differenti di fronte alle medesime incertezze.

Il caso più evidente è quello del WEC. Dopo aver preso in considerazione la possibilità di riprogrammare in coda alla stagione gli appuntamenti previsti in Qatar e Bahrain, il Mondiale Endurance ha infine optato per una soluzione europea, inserendo gare di durata a Barcellona e Monza. Ancora più drastica la decisione del WRC, che ha cancellato dal calendario 2026 il Rally dell’Arabia Saudita senza sostituirlo, lasciando il campionato a tredici prove e assegnando al Rally Italia Sardegna il ruolo di atto conclusivo della stagione.

Proprio questo differente approccio è finito al centro delle discussioni sui social, dove molti tifosi si sono chiesti perché la Formula 1 abbia escluso con tanta decisione qualsiasi piano alternativo. Tra i commenti più ricorrenti c’è anche quello legato a Kimi Antonelli: per molti appassionati, un ritorno di Imola avrebbe rappresentato un’occasione speciale per vedere il talento bolognese giocarsi una possibile vittoria iridata davanti al pubblico di casa, a pochi chilometri dai luoghi in cui è nato e cresciuto.

L’ipotesi resterà soltanto una suggestione. Le parole di Domenicali, tra l’altro imolese di nascita, hanno infatti tracciato una linea chiara: la Formula 1 non cambierà strada e il finale di stagione si disputerà regolarmente in Medio Oriente. Il confronto con le scelte adottate da WEC e WRC continua però ad alimentare una polemica che, almeno tra gli appassionati, appare tutt’altro che conclusa.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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