Il pilota olandese in una intervista ha rivelato cosa lo ha impressionato di più del driver bolognese.
Il quattro volte campione del mondo Max Verstappen in una intervista a Sky Sports ha rivelato cosa lo ha impressionato di più di Andrea Kimi Antonelli in questa prima parte del Mondiale di Formula 1. A 19 anni il pilota bolognese, alla sua seconda stagione nella classe regina dei motori, è leader della classifica generale con largo vantaggio sui primi inseguitori.
Verstappen, che da sempre è suo estimatore, ha avuto parole al miele per lui: “Penso che, se guardiamo in testa, Kimi abbia fatto davvero un ottimo lavoro. Davvero forte, davvero solido, il più forte della squadra. È bello vederlo. Prima di tutto è una brava persona e un pilota molto forte, quindi è un’ottima combinazione. Ha avuto anche sfortuna in alcuni Gran Premi, ma non si è abbattuto ed è stato finora solidissimo”.
Toto Wolff ha per il momento tirato il freno per quanto riguarda il Mondiale: “Al momento è ancora presto per dire che sia il favorito. Ci sono ancora tantissime gare da disputare. Uno o due ritiri possono cambiare radicalmente le cose e non siamo stati molto affidabili, quindi dobbiamo continuare a dare il massimo ogni singolo giorno, dal venerdì alla domenica”.
Kimi stesso ha voluto tenere i piedi ben ancorati per terra: “Credo di avere ancora molta strada da fare prima di raggiungere il livello di Max e Norris. Quindi, penso di star facendo un ottimo lavoro e ho fatto una buona prima parte di stagione, ma c’è ancora molta strada da fare per arrivare al loro livello”.
Antonelli guida la classifica con 219 punti, con un vantaggio di 50 lunghezze su Lewis Hamilton e di 59 sul compagno di squadra George Russell: un margine che, anche ricalibrato in base ai vari cambi di regolamento sui punteggi nel corso degli anni, si può definire il più ampio mai registrato alla pausa estiva di un Mondiale di Formula 1. Sei vittorie in carniere, tra cui quella di Spa-Francorchamps che lo ha reso il primo italiano a trionfare sul circuito belga dopo Alberto Ascari nel 1953, raccontano di una prima metà di stagione semplicemente dominante per il diciannovenne della Mercedes. L’ultima gara prima della pausa, il Gran Premio d’Ungheria, lo ha visto chiudere terzo alle spalle di Lando Norris e dello stesso Verstappen, limitando i danni in un weekend non semplice per il team anglo-tedesco.