Il bolognese sembrava lanciatissimo verso un altro risultato da ricordare, poi l'incredibile colpo di scena sul circuito di Silverstone.
La domenica di Kimi Antonelli a Silverstone si è trasformata in un incubo nel giro di pochi minuti. Il bolognese della Mercedes, fino a quel momento in piena lotta per il podio e addirittura pronto a lanciare l’attacco a Leclerc per la vittoria, ha visto la sua gara sgretolarsi a causa di un problema improvviso alla sospensione anteriore destra.
Tutto è iniziato a meno di dieci giri dal termine, quando Antonelli ha improvvisamente rallentato, avvertendo via radio di avere “qualcosa di rotto sulla macchina”. Il rientro ai box ha confermato la gravità della situazione: nonostante il cambio delle gomme e del muso, la monoposto ha continuato a faticare a mantenere la traiettoria ideale. “La sospensione si è rotta” ha detto Kimi, mentre cercava comunque di capire se fosse possibile proseguire.
Il team ha provato a rimetterlo in pista, ma il problema non è scomparso. Antonelli ha perso posizioni, è stato superato da Hadjar e si è ritrovato a lottare nel traffico di metà gruppo, lontanissimo dalla battaglia che fino a pochi giri prima sembrava alla sua portata. In radio, discussioni concitate: Kimi ha comunque voluto resistere per provare a portare qualche punto, nonostante la situazione critica.
Dopo un altro pit-stop al giro 47, Antonelli è tornato in pista in decima posizione, alle spalle di Bortoleto e davanti a Colapinto, ma con una macchina che ha continuato a dare segnali preoccupanti e una penalità, che, complice la Safety Car entrata in pista negli ultimi tre giri per il fuoripista con ritiro annesso di Max Verstappen, lo ha relegato in sedicesima posizione. Un finale clamoroso, proprio nel momento in cui il bolognese sembrava pronto a giocarsi il successo.