Kimi Antonelli come Schumacher, l’elogio più bello di un grande ex

Articolo di Andrea Gussoni

"Sapevo che fosse molto, molto veloce, lo conosco dai tempi dei go-kart, ma dopo l’anno scorso, in cui ha faticato moltissimo, nessuno avrebbe mai pensato che quest’anno avrebbe guidato così"

Gli elogi per Kimi Antonelli continuano a crescere. Il giovane pilota italiano della Mercedes sta sorprendendo tutti nel Mondiale di Formula 1 2026 e anche Nico Rosberg, campione del mondo nel 2016, ha riconosciuto la straordinarietà della sua stagione. L’ex pilota tedesco si è spinto fino a un paragone importante, accostando le prestazioni del bolognese a quelle di Michael Schumacher.

Intervistato da RTL e Sky Sport Deutschland, Rosberg ha raccontato la propria sorpresa per la crescita del talento italiano, che conosce fin dai tempi dei kart: “Sapevo che fosse molto, molto veloce, lo conosco dai tempi dei go-kart, ma dopo l’anno scorso, in cui ha faticato moltissimo, nessuno avrebbe mai pensato che quest’anno avrebbe guidato così. Ha guidato a livelli da Michael Schumacher”, ha dichiarato il campione del mondo 2016.

A impressionare Rosberg è soprattutto la continuità di rendimento mostrata da Antonelli. Mentre diversi avversari hanno alternato prestazioni positive a errori e passaggi a vuoto, il pilota Mercedes è riuscito a rimanere stabilmente nelle posizioni di vertice, dimostrando una maturità sorprendente per la sua età: “È l’unico che rimane costantemente nelle prime posizioni, gli altri commettono errori e sono ora lenti, ora veloci, ora lenti. Antonelli invece è stato sempre lassù e si merita pienamente questo titolo che nessuno può togliergli”, ha aggiunto Rosberg.

Nonostante gli elogi per Antonelli e il suo rendimento stagionale, Rosberg non ha cambiato idea sul pilota che considera il più forte in assoluto sulla griglia di partenza. Per l’ex campione del mondo, infatti, Max Verstappen resta il punto di riferimento della Formula 1: “Max rimane il miglior pilota di questo sport”, ha affermato Rosberg, indicando anche la competitività della monoposto come un fattore determinante per il rendimento dell’olandese.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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