Nico Rosberg

Aggiornato Dom 06 Set 2026 alle 15:44

Nico Rosberg continua a essere una delle voci più autorevoli e pungenti nel paddock della Formula 1, anche a distanza di anni dal suo ritiro. Le ultime novità lo vedono protagonista di un’accesa critica nei confronti di Toto Wolff e della gestione Mercedes nel Gran Premio di Barcellona, dove Lewis Hamilton ha trionfato davanti a George Russell, mentre Andrea Kimi Antonelli è stato costretto al ritiro.

Rosberg contro Wolff: ‘Sei diventato morbido’

Le ultime notizie che arrivano dal mondo Mercedes raccontano di un duro attacco di Rosberg a Wolff sulle pagine della rivista tedesca Motorsport Aktuell. L’ex campione del mondo 2016 non ha usato mezzi termini nel criticare la strategia di gara del team della Stella a Barcellona: ‘La Mercedes ha tenuto troppo conto di George, lo ha protetto troppo. Non appena la squadra rischia di perdere la vittoria, si corre insieme per il successo della squadra. E la Mercedes avrebbe dovuto farlo prima: Antonelli è stato di nuovo il più veloce’. Un giudizio netto, che mette in discussione le scelte di Wolff in un momento delicato della stagione.

Rosberg ha poi aggiunto una frecciata personale al manager austriaco, dopo che quest’ultimo aveva rivelato che Russell e Antonelli, a differenza di Hamilton e Rosberg in passato, non hanno nel contratto la clausola che prevedeva il pagamento del 50% dei danni in caso di contatto tra i due compagni di squadra. La risposta dell’ex pilota tedesco è stata lapidaria: ‘Sei diventato morbido’. Parole che fotografano bene il cambiamento di filosofia all’interno del team, ma che secondo Rosberg rischiano di costare caro in termini di risultati.

Sul fronte Mercedes, le dichiarazioni di Wolff sembrano però segnare una svolta: il manager austriaco ha ammesso che a Barcellona la squadra potrebbe aver perso la vittoria proprio per non aver voluto imporre un team order, e ha lasciato intendere che dal Gran Premio d’Austria in poi i due piloti potrebbero non avere più la stessa libertà di duellare in pista. Una decisione che appare inevitabile con Ferrari e Hamilton in grande forma.

Il ruolo di Rosberg come osservatore critico della F1

Quello di Barcellona non è certo il primo episodio in cui Rosberg si è distinto per la sua franchezza. Nel settembre 2023, l’ex pilota tedesco aveva già fatto discutere con le sue critiche a Charles Leclerc dopo Monza, accusando il monegasco di essere stato troppo ‘bravo ragazzo’ in qualifica, quando aveva permesso alla Ferrari di dare per due volte la scia a Carlos Sainz invece di alternarsi. Secondo Rosberg, quell’atteggiamento avrebbe potuto penalizzare Leclerc nel lungo periodo, un’analisi che riflette la sua visione spietata della competizione ai massimi livelli.

La stessa lucidità Rosberg l’aveva applicata nel marzo 2023 al duello interno alla Mercedes tra George Russell e Lewis Hamilton, sottolineando come Russell fosse ‘il futuro campione del mondo’ e come per Hamilton fosse difficile stare davanti al giovane compagno. Pur riconoscendo la grandezza di Hamilton come ‘il migliore di tutti i tempi’, Rosberg aveva messo in guardia Russell, ricordando che il sette volte iridato ‘ogni volta torna con il botto’. Una previsione che, alla luce dei recenti risultati con la Ferrari, si è rivelata quanto mai azzeccata.

Il filo conduttore che attraversa tutte le uscite pubbliche di Rosberg è la sua capacità di analizzare con distacco chirurgico le dinamiche interne ai team e i rapporti tra compagni di squadra, frutto di un’esperienza diretta e spesso dolorosa. Come lui stesso ha ricordato in più occasioni, la sua battaglia con Hamilton in Mercedes ha distrutto il loro rapporto personale, ma gli ha anche insegnato cosa significa davvero lottare per un titolo mondiale. ‘Non può esserci pace se vuoi lo stesso titolo’, aveva dichiarato, e questo principio sembra guidare ancora oggi le sue valutazioni sul presente della Formula 1.

Le ultime news confermano dunque che Nico Rosberg rimane un punto di riferimento imprescindibile nel dibattito sulla Formula 1: le sue parole, sempre dirette e mai banali, continuano ad alimentare discussioni e a mettere sotto pressione team e piloti. Con la Mercedes chiamata a una svolta nella gestione dei suoi piloti e la Ferrari di Hamilton sempre più competitiva, il campione del mondo 2016 avrà ancora molto da dire nelle prossime settimane.