Sentenza Ducati, Puig non l'ha presa bene

Clima velenoso in MotoGp dopo la questione dello 'spoiler'.

Il team manager della Honda Alberto Puig si è espresso così sulla sentenza della Corte d'Appello della Fim sul caso Ducati. "Noi abbiamo protestato perché secondo noi quanto fatto da Ducati era fuori dal regolamento, ma accettiamo la decisione della Corte di Appello. Se useremo qui la stessa soluzione? Non lo so, Honda sta studiando, di certo non dormiamo. In Ducati sono intelligenti, ma non sono i più bravi...", sono le parole riportate da Corsedimoto.com.

Così invece il capo di Ducati Corse Luigi Dall'Igna: "Ducati ha interpretato e letto il regolamento tecnico e le linee guida in modo corretto, come hanno confermato prima il d.t. Aldridge e poi i giudici della Corte di Appello che hanno visionato il materiale nostro e dei nostri avversari. Però l’aver dovuto divulgare il nostro know how non lo ritengo né giusto né sportivo. L’aerodinamica è una scienza che nelle moto è sempre stata molto trascurata, ma che invece è molto importante anche per la produzione. Ducati Corse spende l’1% per lo sviluppo aerodinamico, qualsiasi limitazione ha quindi un impatto marginale sui costi totali: nel 2018 abbiamo fatto 10 giorni di galleria del vento, difenderci nel processo ha avuto un costo pari a 5, quindi il 50% se ne è andato così".  

puig

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