Nel frattempo, la dirigenza bianconera non resta ferma: Comolli e Ottolini continuano a monitorare anche le alternative
Federico Chiesa è a un passo dal ritorno alla Juventus. A un anno e mezzo dal trasferimento al Liverpool, il possibile e sempre più probabile ritorno a Torino riaccende il mercato bianconero, con un interesse che appare chiaramente reciproco. Spalletti è alla ricerca di un esterno in grado di rappresentare un’alternativa a Conceição o a Yildiz, con quest’ultimo utilizzabile anche in una posizione più centrale. Chiesa oltre a partire largo potrebbe adattarsi anche al ruolo di punta di movimento, andando a coprire più zone del fronte offensivo.
L’esperienza inglese non ha rispettato le aspettative. Con la maglia dei Reds, il figlio d’arte ha collezionato appena 529 minuti e due gol in stagione; dal 2024 il bottino complessivo parla di 36 presenze nelle varie competizioni e sole cinque reti. Non è passato inosservato, inoltre, il suo sorriso ironico al momento della sostituzione nell’ultimo match di FA Cup, quando Slot lo ha richiamato in panchina: un segnale di un rapporto mai davvero sbocciato.
Siamo quindi a un possibile punto di svolta. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’esterno azzurro sarebbe pronto a tendere una mano alla Juve, accettando una riduzione dell’ingaggio rispetto ai sei milioni di euro annui percepiti in Inghilterra. Un gesto apprezzato a Torino, ma resta da superare l’ostacolo Liverpool, chiamato ad ammorbidire le proprie richieste per il cartellino. Nel frattempo, la dirigenza bianconera non resta ferma: Comolli e Ottolini continuano a monitorare anche le alternative che portano a Daniel Maldini e a Gudmundsson, piste tenute vive in attesa di capire se il ritorno di Chiesa potrà davvero trasformarsi in realtà.
Aumentano intanto giorno dopo giorno le indiscrezioni sulla partenza di Federico Gatti nel mercato invernale: il difensore bianconero, arrivato alla Juve nel 2022, starebbe considerando alcune offerte in arrivo proprio dalla Premier League, e potrebbe salutare i torinesi già a gennaio.
Fino a pochi mesi fa insostituibile, Gatti ha perso il posto, sia a causa del ritorno di Gleison Bremer, punto di riferimento fondamentale della squadra, sia per la decisione di Luciano Spalletti di cambiare modulo, tornando alla difesa a quattro.