C'è un ostacolo in meno per il tecnico jesino nella corsa alla panchina azzurra, che ritroverebbe a tre anni di distanza.
Il futuro della panchina della Nazionale si sta intrecciando anche con ciò che accade fuori dai confini italiani. Se in pole position c’è Roberto Mancini, nella scorsa stagione impegnato con l’Al-Sadd ma rimessosi a disposizione del nuovo corso della Federcalcio, nelle ultime ore è tramontata una delle ipotesi alternative, quella che portava a Vincenzo Montella.
Nonostante l’eliminazione aritmetica dalla fase finale dei Mondiali, il presidente della Federcalcio turca, Ibrahim Ethem Haciosmanoglu, con un intervento lunghissimo sul sito ufficiale della Federazione stessa ha blindato l’ex Aeroplanino dopo le critiche seguite alle sconfitte contro Australia e Paraguay.
“Due partite perse non cancellano ciò che questa squadra ha costruito – ha spiegato Haciosmanoglu -. Montella e i suoi giocatori ci hanno portato ai quarti dell’Europeo, in Nations League A e, dopo 24 anni, al Mondiale. Non abbandoniamo chi ha camminato con noi: chi conosce il nostro carattere sa che non cambiamo le persone con cui siamo partiti solo perché troviamo qualcun altro lungo la strada. Questi ragazzi ci hanno portato fin qui e saranno loro a farci gioire ancora.
Le parole del numero uno del calcio turco arrivano nelle stesse ore in cui in Italia viene eletto, alla presidenza della Federcalcio, Giovanni Malagò, che pur non facendo nomi ha dettato la linea per quel che riguarda il dossier legato al nuovo commissario tecnico: “Non ho parlato con nessuno – ha detto -. Ora cominciamo a ragionarci: servirà analizzare i bilanci e fare valutazioni concrete. Chi allenerà la Nazionale, al di là del curriculum, dovrà abbracciare il progetto in tutto e per tutto: non si può dire ‘armatevi e partite’. Serve una strada chiara per tutti”.
Una posizione che lascia spazio a molte interpretazioni, soprattutto alla luce delle indiscrezioni riportate nelle ultime ore, secondo cui alcuni ‘big’ dello spogliatoio azzurro avrebbero già spinto per un ritorno di Roberto Mancini, il tecnico che lasciò nel 2023 dopo la rottura con Gabriele Gravina.