Vincenzo Montella

Aggiornato Mer 21 Ott 2026 alle 09:56

Le ultime notizie su Vincenzo Montella raccontano la fine, ormai vicinissima, della sua avventura sulla panchina della Turchia. Dopo l’eliminazione ai Mondiali e un avvio da incubo in Nations League, la federazione di Istanbul avrebbe deciso di voltare pagina. Il quadro, secondo la stampa locale, è già definito e restano solo da sistemare gli ultimi dettagli burocratici ed economici. Ecco le principali novità sul caso.

Il tracollo in Nations League e la decisione della federazione

Il punto di rottura è arrivato nelle prime quattro giornate della Nations League, chiuse con altrettante sconfitte contro Francia, Belgio e Italia, quest’ultima battuta in due occasioni. Un passivo pesante, che è costato alla Turchia la retrocessione in Lega B. Il copione si era delineato già a fine settembre a Bursa: sotto 3-0 contro gli Azzurri dopo appena 27 minuti, la squadra di casa aveva sentito piovere dagli spalti il coro «Dimissioni, dimissioni» rivolto al commissario tecnico. Gli Azzurri avevano indirizzato subito la gara con le reti di Bastoni e Frattesi e con il tris del debuttante Kayode.

La situazione è precipitata il 2 ottobre a Liegi. Il Belgio ha vinto 3-0 con una doppietta di De Bruyne, autore di un gran destro al 10′ e di una conclusione a giro all’incrocio al 59′, e con il tap-in di Lukaku al 76′. I tifosi turchi presenti in trasferta hanno chiesto a gran voce le dimissioni di Montella. Alla vigilia la sua posizione era già considerata fragile, anche per le assenze di Calhanoglu e Yildiz e per il malcontento crescente dell’ambiente. Nel dopopartita il tecnico aveva rivendicato l’impegno dei suoi: «Giocare in League A è un privilegio, non una punizione. La Nazionale sta facendo esperienza. Abbiamo visto il livello».

Pochi giorni dopo, la Turchia ha scaricato Montella. Secondo il quotidiano Milliyet, la TFF guidata dal presidente Ibrahim Hacıosmanoglu ha deciso di interrompere il rapporto, nonostante un contratto prolungato fino agli Europei del 2028 e una difesa molto convinta del tecnico anche dopo il Mondiale. L’accordo sulla buonuscita sarebbe già stato trovato.

Buonuscita, numeri e il possibile successore

Sul piano economico, Montella percepisce circa 2,2 milioni di euro l’anno, cioè intorno ai 183mila euro al mese. Per la risoluzione dovrebbe ricevere un indennizzo pari a cinque mensilità, poco più di 900mila euro. Il tecnico campano era stato nominato commissario tecnico nel settembre 2023 e ha guidato la Turchia in 40 partite tra ufficiali e amichevoli, con 21 vittorie, 5 pareggi e 14 sconfitte. Il bilancio recente pesa però più di quello complessivo: nelle ultime sette gare, tra Mondiali e Nations League, la nazionale ha raccolto una sola vittoria a fronte di sei sconfitte.

Per il dopo-Montella il nome più caldo è quello di Arda Turan. L’ex centrocampista, oggi alla guida dello Shakhtar Donetsk e vincitore dell’ultimo campionato ucraino, è indicato dai media turchi come principale candidato. Nell’articolo che rilancia l’ipotesi Turan si parla di un annuncio ufficiale atteso entro la fine della settimana. Al momento, nei materiali disponibili, non c’è però una comunicazione ufficiale della federazione. Per questo resta prudente parlare di separazione «ormai definita» secondo le indiscrezioni, e non di esonero già sancito.

Dal Mondiale deludente al legame con l’Italia

Per capire come si sia arrivati qui bisogna tornare all’estate. La Turchia era approdata ai Mondiali 2026 dopo 24 anni di assenza, con grandi ambizioni e una rosa guidata da talenti come Arda Güler e Kenan Yıldız. L’esordio è stato però una doccia fredda: 2-0 contro l’Australia, nonostante il 78% di possesso palla e un’enorme mole di tiri. Montella si era difeso dalle critiche parlando di occasioni sprecate e di una squadra avversaria rimasta molto bassa per poi colpire in contropiede.

Il bis negativo è arrivato contro il Paraguay: 1-0 firmato da Galarza dopo appena due minuti, con la Turchia incapace di approfittare nemmeno della superiorità numerica dopo l’espulsione di Almirón. Due sconfitte e zero gol hanno significato l’eliminazione matematica. In quei giorni circolavano voci su un contatto da parte del Fenerbahce, ma la federazione aveva scelto di blindare l’allenatore. Il presidente Hacıosmanoglu aveva ricordato i quarti all’Europeo, la promozione in Nations League A e il ritorno al Mondiale, dichiarando che non si cambiano «le persone con cui siamo partiti» solo perché si trova qualcun altro lungo la strada.

La fiducia concessa in estate ha avuto effetti anche sul mercato delle panchine in Italia. Proprio mentre Giovanni Malagò veniva eletto alla presidenza della FIGC, l’ipotesi Montella come ct azzurro era tramontata, con Roberto Mancini in pole position. Poi la sfida diretta di Bursa ha riportato l’attenzione sul legame tra i due ex compagni alla Sampdoria. Montella aveva ammesso che in passato c’erano stati contatti con la Nazionale, ma non di recente, ricordando di avere ancora due anni di contratto con la Turchia. Aveva anche rivendicato il suo legame con il paese: «Vivo qui da cinque anni e lavoro per la federazione da tre».

La parabola dell’«Aeroplanino» in Turchia, iniziata nel 2021 all’Adana Demirspor con Mario Balotelli tra i suoi giocatori e proseguita con la nazionale dal 2023, sembra dunque al capolinea. Resta da capire quando arriverà la comunicazione ufficiale e quale sarà la prossima tappa della carriera di Montella. Per ora le indiscrezioni parlano di un divorzio consensuale e di una federazione già pronta a ripartire da Arda Turan. Seguiremo gli sviluppi con tutte le news e gli aggiornamenti.