Vincenzo Montella

Aggiornato Ven 27 Mar 2026 alle 00:46

Vincenzo Montella torna al centro delle ultime notizie sul calcio italiano, e lo fa da protagonista assoluto: il tecnico campano è infatti uno dei nomi in lizza per la panchina della Roma nella prossima stagione. Una notizia che riaccende i riflettori su una figura che ha segnato profondamente la storia del club giallorosso, sia come giocatore che come allenatore.

Montella nella corsa per la panchina della Roma

Secondo quanto riportato da Sky Sport, il nome di Montella figura tra i candidati per sostituire Claudio Ranieri sulla panchina giallorossa. Il tecnico di Pomigliano d’Arco è attualmente commissario tecnico della Turchia, ruolo che ricopre dal settembre 2023, ma il suo legame con la Roma rimane fortissimo: ha vestito la maglia giallorossa da giocatore dal 1999 al 2007 e poi ancora nel 2008-2009, prima di debuttare come allenatore proprio con i capitolini nel febbraio 2011, subentrando curiosamente a un dimissionario Claudio Ranieri.

Lo stesso Ranieri ha spiegato che la scelta del nuovo tecnico spetterà alla società e ai Friedkin, partendo da una lista iniziale di sette o otto nomi poi ridotta a tre o quattro. Oltre a Montella, i profili circolati includono Stefano Pioli, attualmente sotto contratto con l’Al-Nassr, Maurizio Sarri e Patrick Vieira, che ha rilancito il Genoa nel corso della stagione. Un poker di candidati di assoluto livello, con Ranieri che ha dichiarato: «Siamo vicini, molto vicini alla scelta».

Non è la prima volta che il nome di Montella viene accostato a un ritorno in giallorosso. Già nell’autunno del 2024, quando la Roma cercava un sostituto di Ivan Juric, il suo profilo era stato preso in considerazione prima che la dirigenza optasse per il ritorno di Ranieri. In quell’occasione, Montella aveva glissato sull’argomento in conferenza stampa, preferendo concentrarsi sugli impegni della Turchia in Nations League.

Il percorso di Montella: dalla Turchia all’Europa

Il cammino di Vincenzo Montella negli ultimi anni è stato tutt’altro che ordinario. Dopo due stagioni alla guida dell’Adana Demirspor, club con cui ha lavorato anche con Mario Balotelli, ha accettato la sfida della nazionale turca nel settembre 2023, firmando un contratto triennale con l’obiettivo di qualificarsi agli Europei e poi ai Mondiali.

La qualificazione a Euro 2024 è arrivata, e la Turchia ha disputato un torneo nel complesso positivo, pur con qualche momento difficile. La pesante sconfitta per 0-3 contro il Portogallo nel girone F aveva messo Montella sotto pressione, con il tecnico che aveva ammesso le proprie responsabilità senza nascondersi: «Nei momenti decisivi avremmo dovuto fare di più. Accetto le critiche ma voglio sempre analizzarle in maniera lucida». Un atteggiamento che ha confermato la sua maturità gestionale, maturata anche attraverso esperienze internazionali complesse.

Prima dell’avventura turca, la nomina ufficiale a ct della Turchia aveva rappresentato un punto di svolta nella sua carriera di allenatore. Montella aveva già dimostrato di saper lavorare in contesti culturalmente distanti dall’Italia, adattandosi con successo alla realtà del calcio turco. La sua esperienza all’Adana Demirspor, dove aveva valorizzato un giocatore difficile come Mario Balotelli portandolo a segnare 19 gol in una stagione, aveva testimoniato le sue capacità motivazionali e tattiche.

Con Balotelli, in particolare, Montella aveva costruito un rapporto speciale, riuscendo a tirare fuori il meglio da un talento spesso incompiuto. Le parole del tecnico su SuperMario erano state illuminanti: «Il merito è soprattutto suo. Ma è solo una tappa verso il suo vero obiettivo: andare ai Mondiali». Un approccio umano e diretto che ha sempre contraddistinto il suo stile di gestione del gruppo.

Oggi, a quasi tre anni dall’inizio della sua avventura sulla panchina della nazionale turca, Montella si trova a un bivio importante della sua carriera. Il possibile ritorno in Serie A, e per di più sulla panchina della Roma, rappresenterebbe la chiusura di un cerchio ideale per un allenatore che con i giallorossi ha vissuto momenti indimenticabili. La decisione finale spetterà ai Friedkin, ma il nome dell’ex “aeroplanino” è più che mai vivo nel dibattito sul futuro tecnico della capitale.