Turchia

Aggiornato Mer 13 Mag 2026 alle 21:59

La Turchia ha vissuto un percorso ricco di emozioni negli ultimi due anni, tra qualificazioni mondiali, exploit europei e qualche polemica di troppo. Le ultime notizie sulla nazionale guidata da Vincenzo Montella raccontano di una squadra in crescita, capace di sfidare le grandi d’Europa, ma ancora lontana dalla continuità delle élite del calcio continentale.

Qualificazioni Mondiali 2026: la Turchia manca il colpo grosso contro la Spagna

L’ultimo capitolo della storia recente della nazionale turca si è scritto a novembre 2025, con la sfida decisiva del Gruppo E delle qualificazioni ai Mondiali 2026. All’Estadio de La Cartuja di Siviglia, la Turchia ha strappato un insperato pareggio per 2-2 contro la Spagna campione d’Europa, già qualificata e imbattuta da 31 partite ufficiali. Un risultato che, però, non è bastato ai turchi per evitare i playoff: per superare gli spagnoli nel girone avrebbero dovuto vincere con sette gol di scarto, impresa evidentemente impossibile.

La partita ha fatto discutere soprattutto per un episodio nel finale: l’arbitro ha annullato alla Spagna la rete della vittoria, scatenando la furia del commissario tecnico iberico Luis de la Fuente, che al triplice fischio ha platealmente rifiutato di stringere la mano a un guardalinee, allontanandosi con stizza in un gesto molto criticato sui social. Dal punto di vista turco, il pareggio ha rappresentato comunque un risultato di orgoglio, considerando che nella gara di andata la Spagna si era imposta per 6-0. La reazione di De la Fuente dopo il match ha monopolizzato le discussioni post-partita, quasi oscurando la prestazione dei ragazzi di Montella.

Nel cammino di qualificazione, la nazionale turca aveva mostrato segnali incoraggianti: la vittoria per 6-1 sulla Bulgaria nell’ottobre 2025, con una tripletta di Yildiz e una rete di Arda Güler, aveva alimentato le speranze di una qualificazione diretta. Ma il distacco accumulato dalla Spagna — cinque vittorie e un pareggio, 19 gol segnati e zero subiti prima dell’ultima giornata — era semplicemente incolmabile. Il cammino della Spagna verso i Mondiali ha evidenziato tutta la differenza di livello tra le due squadre.

Euro 2024: la grande estate della Turchia di Montella

Per trovare il momento più esaltante della recente storia calcistica turca bisogna tornare all’estate del 2024, quando la nazionale di Vincenzo Montella aveva stupito tutti agli Europei in Germania. Dopo aver superato il girone F — non senza difficoltà, con una sconfitta per 3-0 contro il Portogallo e una vittoria sofferta sulla Repubblica Ceca — la Turchia aveva eliminato l’Austria negli ottavi di finale grazie a una straordinaria doppietta di Merih Demiral, ex difensore di Juventus e Atalanta.

Quella partita, però, è rimasta nella memoria anche per la controversia legata all’esultanza di Demiral: il calciatore aveva mimato il saluto dei “lupi grigi”, simbolo di un movimento nazionalista di estrema destra turco, scatenando un caso diplomatico internazionale. La UEFA lo aveva squalificato per due partite, privando la Turchia di uno dei suoi migliori elementi per il quarto di finale contro l’Olanda. Senza Demiral, e con le assenze di Kokcu e Yuksek, la nazionale turca era uscita sconfitta per 2-1 a Berlino, con i gol di De Vrij e Gakpo che avevano ribaltato il vantaggio iniziale di Akaydin. L’eliminazione della Turchia a Euro 2024 aveva comunque lasciato in eredità la consapevolezza di un gruppo competitivo e in crescita.

Protagonisti assoluti di quell’Europeo erano stati i giovani talenti turchi: Arda Güler, gioiello del Real Madrid, aveva incantato con le sue giocate di classe, mentre Kenan Yildiz, il gioiello della Juventus, aveva dimostrato di poter recitare un ruolo da protagonista anche sul palcoscenico internazionale. Hakan Calhanoglu, il regista dell’Inter, aveva confermato di essere il punto di riferimento tecnico e caratteriale della squadra, nonostante qualche problema fisico che lo aveva costretto a uscire anzitempo in alcune occasioni.

Montella e il futuro della nazionale turca

Vincenzo Montella, commissario tecnico della Turchia dal 2023, ha costruito in questi anni un’identità tattica riconoscibile, basata su un 4-2-3-1 dinamico che valorizza le qualità dei trequartisti offensivi. Il tecnico campano — che in passato aveva allenato in Serie A Catania, Fiorentina, Sampdoria e Milan — ha saputo amalgamare esperienza e gioventù, creando un ambiente coeso attorno alla nazionale. La sua permanenza sulla panchina turca sembra destinata a continuare in vista dei playoff mondiali, dove la Turchia proverà a conquistare il pass per i Mondiali 2026 negli Stati Uniti, Canada e Messico.

Le ultime notizie sulla nazionale turca confermano dunque un quadro di una squadra in evoluzione, con talenti di livello europeo come Güler e Yildiz destinati a diventare sempre più determinanti, e con la consapevolezza che il salto di qualità definitivo è ancora da compiere. Le novità dal fronte turco saranno da seguire con attenzione nei prossimi mesi, in vista di un appuntamento mondiale che la Turchia vuole assolutamente non mancare.