Turchia
Aggiornato Ven 02 Ott 2026 alle 09:10Le ultime notizie sulla Turchia raccontano una storia di alti e bassi, tra delusioni mondiali e nuove sfide in Nations League. Il filo conduttore di questo periodo è inevitabilmente la figura di Vincenzo Montella, il commissario tecnico italiano che guida la selezione turca tra contestazioni, risultati altalenanti e un rapporto con i tifosi sempre più complicato.
Il disastro mondiale e la contestazione a Montella
L’estate del 2026 è stata amara per la Turchia. Arrivata ai Mondiali negli Stati Uniti con grandi ambizioni, la nazionale di Montella è stata eliminata già dopo la seconda giornata del girone D, incassando sconfitte contro Australia e Paraguay senza segnare un solo gol. Una debacle che ha scatenato la rabbia dei tifosi: davanti all’hotel della squadra a Los Angeles si sono consumate contestazioni accese, con cori come ‘Montella go home’ e ‘Vergognatevi’ rivolti sia al tecnico sia al presidente federale Ibrahim Haciosmanoglu. La Turchia è uscita dal Mondiale con zero punti nelle prime due gare, un risultato impensabile alla vigilia del torneo.
A rendere il tutto ancora più grottesco, la federazione turca aveva persino valutato una clamorosa richiesta di ripetizione della partita contro il Paraguay, dopo un episodio surreale in cui il centrocampista paraguaiano Galarza aveva raccolto e indossato l’orologio tecnologico dell’arbitro durante una mischia. La FIFA, tuttavia, aveva respinto ogni ricorso, ritenendo che l’episodio non avesse compromesso la regolarità della direzione arbitrale.
Nonostante le pressioni, il presidente Haciosmanoglu aveva blindato Montella, citando i risultati ottenuti in precedenza: i quarti di finale a Euro 2024, la promozione in Nations League A e la qualificazione al Mondiale dopo 24 anni di assenza. Una fiducia confermata anche quando, in Italia, si cercava un nuovo commissario tecnico e il nome dell’ex Aeroplanino era circolato come possibile alternativa a Roberto Mancini.
La rinascita in Nations League: poker alla Turchia di casa propria
Archiviato il Mondiale, la Turchia si è ritrovata a fare i conti con un nuovo inizio in Nations League, ma questa volta dal lato sbagliato del campo. Il 28 settembre 2026, a Bursa, la nazionale turca ha ospitato l’Italia nella seconda giornata del Gruppo 1 di League A, venendo travolta per 4-1 in una serata da dimenticare. Gli azzurri hanno dominato fin dai primi minuti, segnando tre gol nei primi 27 minuti con Bastoni, Frattesi e il debuttante Kayode, scatenando i cori dei tifosi turchi che chiedevano le dimissioni del loro stesso allenatore.
La reazione di Montella a metà gara, con tre sostituzioni, ha prodotto il gol di Barış Yılmaz a inizio ripresa, ma l’Italia ha subito ristabilito le distanze con Pio Esposito, fissando il punteggio sul definitivo 4-1. Una serata nera per la Turchia, che aveva già perso all’esordio contro la Francia e si trova ora in una posizione difficile nel girone. La contestazione dei tifosi di Bursa nei confronti di Montella è stata immediata e rumorosa, un segnale che la pazienza della piazza turca sta per esaurirsi.
Paradossalmente, quella stessa serata ha regalato un momento storico al calcio italiano: Pio e Sebastiano Esposito sono scesi in campo insieme dal primo minuto con la maglia azzurra, diventando la prima coppia di fratelli titolari nella Nazionale maggiore dal 31 gennaio 1915, quando Aldo e Luigi Cevenini giocarono insieme contro la Svizzera. Un record che resisteva da oltre un secolo.
Montella tra due fuochi: Italia e Turchia, un intreccio curioso
La sfida di Bursa ha avuto anche un sapore personale particolare. Montella e Roberto Mancini, avversari in panchina, sono stati compagni di squadra alla Sampdoria negli anni Novanta. Nella conferenza stampa della vigilia, Montella aveva ammesso che in passato la federazione italiana lo aveva contattato per la panchina azzurra, salvo poi precisare di avere ancora due anni di contratto con la Turchia. Il duello tra i due ex blucerchiati ha aggiunto un ulteriore strato di interesse a una partita già carica di significati.
Montella aveva anche speso parole generose per l’Italia, riconoscendo la qualità della rosa di Mancini e sottolineando come, al netto delle difficoltà recenti degli Azzurri, la Nazionale disponga di giocatori di alto livello come Donnarumma, Bastoni, Tonali e i giovani Esposito. Cortesie tra colleghi, certo, ma anche la consapevolezza di chi conosce bene entrambi gli ambienti.
Le ultime news sulla Turchia dipingono dunque un quadro complesso: una nazionale di talento, con giocatori come Arda Guler capaci di illuminare qualsiasi partita, ma incapace di trovare continuità nei momenti decisivi. E un allenatore italiano che, dopo anni di lavoro in Turchia, si trova sempre più sotto pressione, stretto tra i risultati deludenti e la fedeltà di una federazione che continua a credere nel suo progetto.