Udinese, solo un miracolo può salvare Kosta Runjaic: tre nomi già pronti per sostituirlo

Articolo di Nicola Lama

L'ennesimo blackout bianconero di una stagione finora sciagurata può seriamente costare la panchina al tecnico tedesco.

La situazione in casa Udinese ha ormai raggiunto il punto di non ritorno. Il nuovo passo falso maturato sabato contro la Roma (4-0 per i giallorossi dopo 37 minuti, 5-2 al triplice fischio) costringe il club friulano a fare i conti con la settima sconfitta nelle ultime otto partite di campionato, un ruolino di marcia impietoso il cui unico minimo sollievo è stato rappresentato dallo scialbo pareggio a reti bianche sul campo del Parma lo scorso fine settimana.

Con un rendimento in costante picchiata e una classifica preoccupante, la posizione di Kosta Runjaic sulla panchina friulana appare drammaticamente compromessa. Salvo ribaltoni clamorosi o decisioni a sorpresa nelle prossime ore, soltanto un miracolo potrebbe evitare l’esonero del tecnico. La dirigenza bianconera, nel frattempo, si è già messa al lavoro per individuare il profilo adatto a rilevare la guida tecnica e dare una scossa immediata all’ambiente. Sono tre, in particolare, i candidati finiti nei radar della società.

Il primo nome sulla lista è quello di Igor Tudor, che rappresenterebbe un gradito ritorno oltre che una garanzia in termini di conoscenza dell’ambiente. Il tecnico croato, pronto a rimettersi in gioco dopo le parentesi concluse negativamente alla guida di Juventus e Tottenham, si è già seduto sulla panchina friulana in due distinte occasioni: prima da aprile a giugno 2018 e poi da marzo a novembre 2019, centrando in entrambi i casi due preziose salvezze prima della seconda interruzione del rapporto.

La seconda pista porta a Paolo Zanetti, profilo esperto nella gestione di situazioni complicate e nella corsa per il mantenimento della categoria. Fermo da febbraio 2026 dopo la conclusione dell’avventura con l’Hellas Verona, il tecnico veneto vanta nel proprio curriculum due importanti salvezze conquistate sul campo, la prima alla guida dell’Empoli nel 2023 e la seconda proprio al timone degli scaligeri nel 2025.

Il terzo profilo rappresenta infine una vera e propria suggestione di alto livello: Thiago Motta. L’ex allenatore di Bologna e Juventus, libero da vincoli contrattuali, sta valutando attentamente le varie opzioni per rientrare in panchina. Per l’italo-brasiliano, accettare una piazza come Udine potrebbe significare ripartire da un contesto senza ambizioni di classifica ma con basi solide, ideale per ritrovare quella verve e quelle idee tattiche che ne avevano contraddistinto la prima parte della carriera da allenatore.

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