L'attaccante argentino sogna un ritorno in nerazzurro: "Sarebbe speciale e sono in forma"
L’appello di Mauro Icardi all’Inter coglie di sorpresa i tifosi nerazzuri. L’attaccante argentino è al momento senza squadra dopo l’addio al Galatasaray, ma assicura di essere in forma: “Mi alleno come un pazzo per rispondere in campo a chi pensa che non abbia più nulla da dare. Sogno di giocare ancora in Italia”, ha dichiarato a La Repubblica.
L’ex capitano dell’Inter ha confessato di sognare un ritorno nel Biscione: “Sarebbe speciale. Ho vissuto anni importanti, con quella maglia e la fascia da capitano ho costruito una parte di me. Il finale è stato doloroso e mi piacerebbe poter chiudere il cerchio in modo diverso. Ma un ritorno avrebbe senso solo con una convinzione reciproca e un obiettivo da raggiungere insieme. Ho ancora molto da dare: se torno in un posto, lo faccio per essere utile e per vincere”.
Le parole di Icardi hanno diviso i supporters interisti: c’è chi lo deride e lo disprezza dopo il suo burrascoso addio e chi lo rivorrebbe subito con la maglia nerazzurra. “Potrebbe benissimo ricoprire il ruolo di quinta punta dato il campionato di medio livello, purtroppo non accadrà perché Marotta è troppo orgoglioso”, “Non c’è posto per gli uomini di m…”, “@Inter sveglia che stiamo con 3 attaccanti, se poco poco si fa male Thuram siamo morti. Questo fa 30 gol”, “Via da Milano infame”, “Uno che segna 30 gol a stagione lo prendo sempre”, “I tronchi senza tecnica e incapaci di costruire una manovra di gioco all’Inter non servono”, “Ti sei rovinato la carriera per una donna”.
Icardi è senza squadra dal 16 luglio, quando dopo quattro stagioni e 77 reti si è svincolato dal Galatasaray alla scadenza del contratto. In Turchia percepiva circa 3,5 milioni di euro a stagione. Negli ultimi mesi il suo nome è stato accostato a diversi club: la Lazio aveva avviato un corteggiamento serrato, con il direttore sportivo Fabiani pronto a offrirgli un contratto da 3,5 milioni fino al 2028, cifra ritenuta insufficiente dal suo entourage. La pista si è poi chiusa per il veto pubblico di Gennaro Gattuso.