L'ennesima sconfitta dei Red Devils sta mettendo in subbuglio lo spogliatoio, con diversi elementi pronti a lasciare il club.
La crisi in casa Manchester United si fa sempre più profonda e complessa. La pesante sconfitta incassata domenica pomeriggio per 2-0 sul campo del Chelsea a Stamford Bridge, con la squadra costretta a disputare l’ultima mezz’ora in inferiorità numerica a causa del secondo cartellino giallo inflitto a Lisandro Martinez, ha certificato l’ennesimo capitolo negativo di una stagione fin qui fallimentare.
I numeri raccontano un’involuzione drastica: i Red Devils non conquistano una vittoria in gare ufficiali dal 10 settembre scorso, giorno del 4-0 casalingo ai danni del Sabah nella fase campionato di Champions League, mentre in Premier League il successo manca addirittura dal 30 agosto, quando si imposero per 5-2 contro l’Ipswich Town. Da quel momento in poi, una spirale indecifrabile ha spinto la squadra fino ai margini della zona retrocessione, incassando nel frattempo anche l’eliminazione prematura dalla Carabao Cup.
Con la panchina di Michael Carrick sempre più in bilico e l’esonero che appare ormai questione di tempo, l’avvicendamento alla guida tecnica sempre più probabile potrebbe dare il via a una vera e propria rivoluzione della rosa già a partire dalla sessione invernale di calciomercato.
Diversi sono i profili di primo piano destinati a valutare un addio a gennaio. Tra questi spicca proprio Lisandro Martinez, difensore argentino finito al centro della bufera dopo l’espulsione di Stamford Bridge e autore recente di dichiarazioni particolarmente dure e dirette verso i compagni di squadra, segnale inequivocabile di una frattura nello spogliatoio. In uscita c’è anche Marcus Rashford, che si sta riprendendo da un infortunio all’anca ed è in cerca di un contesto per rilanciarsi.
Tra le situazioni più delicate figura poi quella di Harry Amass, terzino sinistro classe 2007 approdato a Manchester tra enormi aspettative ma travolto dall’ambiente caotico del club mancuniano. In bilico anche Matthijs de Ligt, mai davvero in grado di riaffermarsi sui livelli espressi ai tempi della Juventus, e Joshua Zirkzee, attaccante il cui rendimento altalenante lo proietta verso una cessione a titolo temporaneo o definitivo.
Dall’Italia, i principali club osservano gli sviluppi con grande attenzione. Juventus e Roma mantengono i riflettori puntati proprio su Zirkzee, già seguito a lungo prima del suo trasferimento in Inghilterra e in passato accostato anche a Milan e Inter. Ma la situazione di caos ad Old Trafford fa gola all’intero panorama della Serie A: dalle milanesi al Napoli, passando per la Roma e l’ambizioso Como, tutte le società sono a caccia di occasioni a prezzi contenuti o in prestito per colmare lacune nei propri organici.
Se il Manchester United aprirà la smobilitazione, il mercato di gennaio delle big italiane potrebbe parlare inglese, e non poco.