Mercato Napoli, non tira una bella aria per Lorenzo Lucca

Articolo di Martino Davidi

Stando a quanto riferito dalla stampa britannica la dirigenza del Forest avrebbe già preso una decisione sul futuro dell’attaccante.

Dietrofront a Nottingham: stando a quanto riferito dalla stampa britannica la dirigenza del Forest avrebbe già preso una decisione su Lorenzo Lucca. Il club di proprietà dell’imprenditore greco Evangelos Marinakis non sembrerebbe volere esercitare l’opzione di acquisto da 40 milioni di euro prevista nel prestito dal Napoli. Una valutazione che sarebbe maturata dopo appena 120 minuti al di sotto delle attese in Premier League.

Paolo Di Canio aveva a suo tempo mostrato grandi perplessità quando si parlava possibile approdo in Inghilterra del piemontese. “No, in questo momento no – aveva risposto, intervistato da Sportal.it -. Se un giocatore soffre in Italia con la fisicità che ha Lucca, dove teoricamente dovrebbe dominare, allora in Premier League rischia di essere mangiato. È alto quasi due metri, ma è troppo morbido nell’atteggiamento, troppo molle. In Inghilterra non basta l’altezza: se non sei cattivo, se non sei spigoloso, non giochi. Peter Crouch, per esempio, non era solo alto, era anche fastidioso, cattivo agonisticamente. Lucca invece spesso accetta il contatto invece di imporlo. Anche un difensore più piccolo, se è aggressivo, lo mette in difficoltà. Il problema non è fisico, è caratteriale”.

“Un attaccante di quel tipo deve andare lui sull’uomo, deve colpire prima di ricevere la botta – aveva l’ex calciatore dei partenopei, di cui ha portato i colori nella stagione 1993-94 -. È quanto facevano Luca Toni o Christian Vieri per esempio: prendevano posizione, si prendevano spazio, facevano sentire il peso. Lucca invece spesso aspetta la palla, prova a controllare e intanto arriva il contatto che non si aspetta. È lì che perde il duello. Antonio Conte, da questo punto di vista, è forse l’unico allenatore che potrebbe aiutarlo davvero”.

La Premier League è ancora lunga: Lucca può smentire Di Canio e, soprattutto, aiutare il Nottingham Forest a raggiungere una salvezza che al momento è tutt’altro che scontata.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

TG SPORT

Articoli correlati