Calciomercato: date una medaglia a Cesc Fabregas e a Kosta Runjaic

Articolo di Flavio Brambilla

La fotografia delle panchine italiane mette in evidenza un fenomeno ormai consolidato: la durata dei progetti tecnici si è notevolmente accorciata.

In una Serie A nella quale allenatori e progetti tecnici cambiano con una frequenza sempre maggiore, Cesc Fabregas e Kosta Runjaic rappresentano le due principali eccezioni. Il tecnico del Como, arrivato nel novembre 2023, e quello dell’Udinese, in carica dal luglio 2024, sono infatti i due allenatori più longevi tra quelli attualmente sulle panchine del massimo campionato.

Un dato che racconta bene quanto sia diventato difficile costruire cicli di lunga durata. Alle loro spalle, infatti, il panorama cambia radicalmente. Un nutrito gruppo di tecnici ha iniziato la propria esperienza soltanto tra giugno e luglio 2025: Gian Piero Gasperini alla Roma, Cristian Chivu all’Inter, Fabio Pisacane al Cagliari, Eusebio Di Francesco al Lecce, Massimiliano Alvini al Frosinone, Giovanni Stroppa al Venezia e Carlos Cuesta al Parma, con gli ultimi due che oggi sono seriamente a rischio..

Ancora più recente l’avventura di Luciano Spalletti alla Juventus e Daniele De Rossi al Genoa, entrambi subentrati nell’autunno del 2025. L’estate del 2026 ha poi prodotto un’altra profonda rivoluzione sulle panchine. Tra giugno e luglio hanno cominciato il proprio percorso Ignazio Abate al Torino, Alberto Aquilani al Sassuolo, Maurizio Sarri all’Atalanta, Ruben Amorim al Milan, Gennaro Gattuso alla Lazio, Ivan Juric al Monza e Massimiliano Allegri al Napoli.

E il quadro è cambiato ulteriormente a settembre, con Paolo Vanoli che è tornato alla Fiorentina dopo la partenza choc con Fabio Grosso e Raffaele Palladino al Bologna, al posto di un Domenico Tedesco allontanato dopo quattro giornate. Una situazione che rende ancora più evidente la particolarità dei casi Fabregas e Runjaic: per essere considerati i tecnici più longevi della Serie A è sufficiente essere rispettivamente in carica dalla fine del 2023 e dall’estate del 2024.

La fotografia delle panchine italiane mette così in evidenza un fenomeno ormai consolidato: la durata dei progetti tecnici si è notevolmente accorciata. Tra cambi estivi ed esoneri a stagione iniziata, la continuità è diventata una merce rara. Fabregas e Runjaic, almeno per il momento, sono quelli che più di tutti stanno resistendo al continuo ricambio.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

TG SPORT

Articoli correlati