L'ambiente rossonero è in subbuglio e una parte dei tifosi ha le idee chiare: un nome importante è invocato da più parti.
All’indomani della sconfitta con il Benfica, l’ambiente attorno al Milan è in subbuglio: quel che di buono è stato mostrato nelle prime due uscite ufficiali della stagione contro due compagini comunque lontane dalle zone di vertice del campionato come Torino e Venezia è stato spazzato via dalle prestazioni a larghi tratti negative contro Juventus e Lazio in Serie A (1-1 contro la Vecchia Signora, 2-2 in rimonta contro i biancocelesti), oltre allo 0-2 di San Siro contro le Aquile di Lisbona in cui i rossoneri sono stati insufficienti nell’arco di tutti i novanta minuti.
Sulla graticola, inevitabilmente, c’è il tecnico Ruben Amorim, le cui scelte di formazione contro il club lusitano si sono rivelate un boomerang. Come spesso accade sono i social il principale terreno di scontro, i tifosi rossoneri non fanno sconti e invocano un nome su tutti, dopo averlo visto in tribuna al “Meazza” mercoledì sera: si tratta di Antonio Conte, “pizzicato” dalle telecamere sugli spalti.
Pur con un passato importante alla Juventus (anche da giocatore) e all’Inter, Conte è apprezzato da molti tifosi rossoneri, che hanno approfittato delle immagini che lo ritraevano a San Siro per lanciare un messaggio alla dirigenza. “Chiamatelo subito, serve uno come lui” ha scritto un utente su Instagram, ricevendo centinaia di like e commenti di approvazione, segno di un malumore diffuso fra i tifosi rossoneri per l’attuale situazione.
Conte è attualmente svincolato, dopo l’uscita concordata dal contratto con il Napoli confermata a inizio giugno. Il suo nome era fra quelli valutati in ambito federale per sedersi (nel suo caso, risedersi) sulla panchina della Nazionale, che se le montagne russe estive in via FIGC hanno portato a un altro ritorno sulla panchina azzurra, quello di Roberto Mancini.
Nella sua lunga carriera di allenatore, Antonio Conte è subentrato a stagione in corso solo tre volte: al Bari nel gennaio del 2008, all’Atalanta nel settembre del 2009 e al Tottenham nel novambre del 2021 (in questa statistica non rientra il ritorno sulla panchina dell’Arezzo nel 2007 dopo l’iniziale esonero). Il tecnico salentino ha spesso ribadito di preferire progetti presi in mano dall’inizio della preparazione estiva, ma non è da escludere che le prospettive possano cambiare, anche rapidamente.