Il centravanti tedesco, che ha già indossato un paio di volte in campo la casacca del Diavolo, è stato ufficialmente presentato alla stampa.
Già con due presenze all’attivo con addosso la maglia del Milan, Niclas Füllkrug è stato formalmente presentato venerdì alla stampa, all’interno del Centro sportivo di Milanello. Il centravanti tedesco, arrivato dal West Ham in prestito gratuito con diritto di riscatto al termine della stagione fissato a 5 milioni, punta a prendersi la rivincita personale rispetto ai difficili mesi a Londra, con l’obiettivo di tornare a segnare con continuità non solo per dare una mano al club rossonero ma anche per convincere il c.t. tedesco Julian Nagelsmann a dargli una possibilità per i prossimi Mondiali.
Fra i passaggi più significativi della conferenza stampa, c’è inevitabilmente quello relativo alle motivazioni che lo hanno spinto a scegliere proprio il campionato italiano per rilanciarsi: “Ho sempre seguito il campionato italiano, fin da ragazzo: in Italia ci sono tanti tedeschi che hanno fatto bene come Klose, Völler o Bierhoff, figure che hanno scritto pagine di grande calcio e che hanno contribuito a costruire un ponte ideale fra la Germania e la Serie A. Con alcuni di loro ho parlato direttamente prima di prendere questa decisione”.
“Völler – ha spiegato ancora Füllkrug – mi ha raccontato quanto si viva bene in Italia e quanto il calcio italiano sappia essere formativo. Bierhoff, che conosce bene Milano e il Milan, ha detto che questo è un ambiente in cui posso avere successo, un contesto che valorizzerà le mie qualità. Credo davvero che la Serie A sia un campionato perfetto per il mio modo di giocare: tattico, competitivo e ricco di sfide che ti costringono a crescere ogni settimana. È un calcio che sento vicino al mio modo di giocare”.
Füllkrug ha anche spiegato che l’ambientamento a Milano è stato semplice: “Ho trovato una squadra con qualità importanti, ma soprattutto un gruppo sano e unito. Dopo la vittoria di Cagliari sono entrato nello spogliatoio: mi ha quasi spaventato la carica, per quanto fosse intensa. È un segnale molto chiaro di quanto questo gruppo sia vivo”.
“Il mio carattere e il mio modo di essere si integrano bene all’ambiente – ha raccontato ancora il tedesco -: voglio dare tutto, aiutare la squadra nel miglior modo possibile e mettere a disposizione ciò che so fare. Il numero 9? L’ho scelto perché è sinonimo di gol, il mio obiettivo è farne il più possibile e aiutare il club ad ottenere gli obiettivi prefissati”.