La situazione è precipitata martedì: inizialmente il club sembrava disposto a dare un'ultima opportunità all'ex commissario tecnico del Belgio.
“Il Bologna FC 1909 comunica di avere sollevato dall’incarico di allenatore della Prima squadra Domenico Tedesco, cui va un sentito ringraziamento per il lavoro svolto con professionalità e competenza. A lui e ai suoi collaboratori il Club augura le migliori fortune professionali. La guida tecnica della squadra è affidata a Raffaele Palladino, che ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2029, e che oggi dirigerà il primo allenamento alle 16 al centro tecnico”. Attraverso una nota la società felsinea ha confermato l’avvicendamento in panchina.
La situazione è precipitata martedì: inizialmente il club sembrava disposto a dare un’ultima opportunità all’ex commissario tecnico del Belgio, ma poi, presumibilmente dopo un colloquio con lo stesso Tedesco, si è deciso di esonerarlo. In lizza con Palladino c’era anche Roberto D’Aversa (che interessa anche al Parma) mentre era più defilata la candidatura di Stefano Pioli.
Il rendimento della squadra in questo avvio di stagione è stato impietoso: nelle prime quattro giornate di Serie A i rossoblù hanno raccolto un solo punto, pareggiando 2-2 contro il Sassuolo – con la rete di Dovbyk al 91′ che aveva vanificato il vantaggio neroverde – e incassando tre sconfitte contro Lazio, Atalanta e Napoli, tutte per 1-0. Un bottino che ha convinto la dirigenza a intervenire con decisione.
Quello di Palladino è il secondo cambio in panchina per il Bologna nel giro di pochi mesi. In estate, infatti, la società emiliana aveva già dovuto fare i conti con l’addio di Vincenzo Italiano, tecnico delle ultime due stagioni e artefice della storica conquista della Coppa Italia nel maggio 2025, oltre che delle avventure europee in Champions League ed Europa League. Italiano aveva comunicato al club di ritenere concluso il proprio ciclo a Bologna, aprendo così la strada all’ingaggio di Tedesco, scelto per la sua affinità tattica con il predecessore.
Per Palladino si tratta dunque di una sfida importante, chiamato a invertire una rotta preoccupante in una piazza che negli ultimi anni si era abituata a ben altri palcoscenici. Il nuovo tecnico rossoblù dovrà lavorare in fretta per ritrovare compattezza e identità di gioco, le due qualità che più sono mancate alla squadra in questo difficile avvio di campionato.