Mercato Inter, tutto fatto per il centrocampista che non serviva a Chivu

Articolo di Aldo Seghedoni

In un’Inter che non compra soltanto ma che è anche al lavoro per trovare una nuova collocazione agli elementi non funzionali al progetto di Cristian Chivu è stato ratificato il trasferimento di Kristjan Asllani all’Al Jazira. L’accordo tra i due club era stato raggiunto già martedì, con l’Inter che ha accettato la formula del prestito oneroso da 2 milioni di euro, a cui potranno aggiungersi altri 4,5 milioni per il riscatto. Quest’ultimo diventerà obbligatorio al raggiungimento di un determinato numero di presenze.

Mercoledì è arrivata anche l’intesa con il centrocampista albanese, il cui nome nei giorni scorsi era stato accostato con insistenza al Monza, completando così gli ultimi passaggi dell’operazione. Asllani è ora pronto a lasciare l’Inter e nelle prossime ore volerà ad Abu Dhabi, dove raggiungerà l’Al Jazira e inizierà la sua nuova esperienza.

La partenza del classe 2002 era nell’aria da diverse settimane. Già a inizio agosto il suo nome era circolato come possibile contropartita tecnica nell’ambito della trattativa con l’Al-Ittihad per Moussa Diaby, operazione che poi ha preso strade diverse. La dirigenza nerazzurra aveva chiarito da tempo che Asllani non rientrava più nei piani del progetto tecnico di Chivu, e la sua uscita era considerata funzionale anche a finanziare eventuali colpi in entrata.

Prima che si facesse avanti con decisione l’Al Jazira, il Monza aveva effettuato un sondaggio esplorativo per capire i margini di un possibile trasferimento in prestito del centrocampista. I brianzoli, alle prese con il grave infortunio del capitano Matteo Pessina — vittima di una lussazione alla rotula del ginocchio destro che lo terrà fuori tre o quattro mesi — cercavano rinforzi in mediana su indicazione del tecnico Ivan Juric. L’inserimento del club emiratino ha però rapidamente cambiato le carte in tavola, rendendo di fatto impossibile per il Monza competere con la proposta arrivata da Abu Dhabi.

 

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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